Post di luglio, 2013

lug 29 2013

Itinerari verdi a Parigi: scoperte per una breve sosta

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Ecco una galleria di immagini

Jardin de Clos des Blancs Manteaux

Clos Manteaux

Jardin de Saint Gilles

Jardin Saint Gilles P

 

Jardin des Francs Bourgeois Rosiers

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Jardins Franc Bourgeois rosier

Square de l’impasse des jardiniers

Jardin Impasse des jardiniers

Jardin Michelet

Jardin Michelet

 

 

 

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lug 29 2013

Itinerari verdi a Parigi:la natura entra in città

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Ecco una selezione di immagini

Jardin des grands moulins

Jardin des grand moulins

 

Parc de Buttes Chaumont

Parc Buttes Chaumont

 

Jardin naturel

Jardin Naturel Rue Reunion

 

 

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lug 29 2013

Itinerari verdi a Parigi: parchi e giardini contemporanei

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Ecco una selezi0ne di immagini:

Jardin medieval du musée de Cluny

Jardin medieval Cluny

Jardin de Quai Branly

Jardin de Quai Branly

Parc Bercy

Parc Bercy

Jardin Bibliotèque Mitterand

Jardin Bibliotèque Mitterand

Parc André Citroen

Parc Citroen

Jardin Blanc

Parc Luther King

Parc Luther King

Jardins Eole

Jardins Eole

Parc de la Villette

Parc La Villettte

Jardins passagers

Jardin de l’Arche de la Defense

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Jardin Arche Defense

Parc du Trapèze

Parc du Trapèze

 

 

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lug 16 2013

Topscape

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> Top garden Poetry in nature: Intervista a Wirtz, N. 12, 2013, p. 160
> Suite con balcone: progetto di Damiano Ravanelli, Giardino italiano, n. 1 2014
> Four Freedom Park, N. 20, 2015

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lug 12 2013

Itinerari verdi a Parigi. verde in quota

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Ecco una selezione di immagini

Parete vegetale Museo Quai Branly

Parete di Patrick Blanc

Particolare della vegetazione

Promenade Plantée

Jardin Atlantique

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lug 12 2013

Itinerari verdi a Parigi: giardini classici

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Una selezione di foto

Jardins des Tuiliereries

Intervento di Jacques Wirtz

Intervento di Jacques Wirtz

Jardin de Palais Royale

Intervento di Daniel Buren

Jardin du Musée Rodin

 

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lug 11 2013

L’altopiano del Renon: paesaggi, orti, flora e altro ancora. Prima parte

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Sono reduce da una piccola vacanza in un posto da me molto amato, l’Altopiano del Renon che si trova a pochi chilometri sopra a Bolzano dal quale è collegato oltre che da una strada da una funivia che ha sostituito la vecchia cremagliera in uso fino agli anni sessanta. L’altopiano gode di una vista spettacolare sulla catena delle Dolomiti del Brenta, tra cui Sciliar, Catinaccio, Latemar e dell’Alpe di Siusi.
Tutti i piccoli paesi sono collegati fra loro da un trenino oppure si può camminare piacevolmente in piano passando per i boschi di abeti bianchi, larici, pini strobi e silvestri e i pascoli. La tutaela del paesaggio, davvero molto ben curato, è anche assicurata dal permanere dell’antica struttura proprietaria dei masi chiusi che impedendo la parcellizzazione del territorio agricoli ne hanno consentito la salvaguardia.
Propongo una piccola galleri adi immagini cominciando da ritratti di paesaggio.

La veduta delle Dolomiti del Brenta tra cui spicca Sciliar

Sullo sfondo i boschi con gli abeti bianchi e in primo piano prati non ancora sfalciati

Le caratteristiche recinzioni di legno che separano tra loro le proprietà dei masi

In primo piano i fiori rosso acceso di una bella Weigelia florida e sullo sfondo la catena della Dolomiti

Una veduta delle caratteristiche “Piramidi terra” , curiose formazioni che sono l’effetto dell’erosione prodottasi sul materiale friabile di antiche morene glaciali.

 

Particolare delle piramidi con gli enormi massi erranti che ne costituiscono la copertura: nei punti in cui una lastra di pietra ripara il materiale morenico dalla pioggia, l’azione dilavante è stata ridotta. Una volta crollato il masso di copertura, anche la piramide viene rapidamente consumata dagli agenti atmosferici.

Un piccolo ruscello nel bosco

Un bellissimo prato fiorito prima dello sfalcio

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lug 11 2013

L’altopiano del Renon: orti e piccole strutture di legno. seconda parte

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Tanti i piccoli orti fioriti sparsi qui e là: amorevolmente curati con tanti piccoli dettagli da copiare

Anche i nanetti al limite del kitch hanno un sapore di piacevole ingenuità

L’orto di sapore monastico al centro del vivaio Galanthus che si trova a Lana, tra Bolzano e Merano; un posto molto interessante sia per la bella collezione di aromatiche e di peperoncini che per le interessanti scenografie delle aiuole del giardino. Agli inizi di ottobre si svolge presso il vivaio una interessante manifestazione florovivaistica intitolata “meraviglie sudtirolesi”

Un’altra immagine dell’orto del vivaio Galanthus

La bellezza e l’armonia del paesaggio è anche ottenuta con l’inserimento di strutture di legno tradizionali sia nelle recinzioni che nelle semplici panche

La panca molto semplicemente si inserisce nella struttura della recinzione

Le assi di legno sono legate con rami di pino

Una piccola aiuola contornata da assi di legno a ridosso della recinzione

Fiori appesi dovunque sia alle case che ai fienili

Una parete vegetale composta da assi di legno digradanti al Vivaio Galanthus

Particolare della parete vegetale

 

 

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lug 11 2013

L’altopiano del Renon: flora alpina. Terza parte

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Una grande varietà di flora sia nei grandi prati fioriti che nel sottobosco umido, tra cui il giaggiolo acquatico e siberiano (Iris pseudoacorus e siberiano), il trifoglio fibrino (Menyantes trifoliata) l’orchidea di Fuchs (Dactylorhiza fuchsii) e varie specie di carici.
Vi segnalo un sito benfatto che raccoglie una grande collezione di piante alpine: http://www.fiorialpini.net/

Ecco una selezione di immagini

Alchemilla alpina

Anthriscus sylvestris e Geranium

Aruncus dioicus

Campanula glomerata

 

L’orchidea di fuchsii, Dactyloriza fuchsii

Echium vulgare

Galium lucidum

Geranium sylvaticum

Hypochoeris uniflora e cardo

Lathyrus pratensis

Leucanthemum vulgare

Una bella macchi adi lupini ai margini dei boschi

Maianthemum bifolium

Myosotis e Geranium

Platanthera bifolia, una orchidacea

Potentilla anserina

I prati ospitano una strordinaria biodiversità di specie erbacee

Rumex acetosa

Salvia pratensis

Scabiosa colombaria

Sorbus aucuparia, un albero molto diffuso oltre alle tante betulle

Stellaria nemorum

Thalictrum minus

Trollius europaeum botton d’oro

Tussilago farfara dalle grandi foglie nelle zone umide dei boschi

Vicia cracca

Verbascum thapsis

Viola biflora

Per finire un paio di accostamenti catturati in qualche giardino

Lysimachia punctata e Dicentra spectabilis

Weigelia e Geranium

 


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lug 11 2013

Viaggio in Estonia e Lettonia tra Riga e Tallin di Donatella Lupo con foto di Flavia De Petri

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Le mie care amiche Donatella e Flavia sono tornate entusiaste da un viaggio in parte in macchina e in parte in bicicletta in Estonia e Lettonia. Mi sembra interessante dare loro la parola.

Sono tornata da un viaggio che non pensavo fosse così interessante e ricco di spunti di riflessione.
Le due capitali, Riga e Tallin sono magnifiche. Riga, specialmente, è un gioiello, credo unico in Europa, per l’unitarietà dello stile architettonico predominante, l’art nouveau, che rende ogni edificio uno spettacolo per gli occhi e la fantasia. Il padre di Eizensteins  è stato l’architetto principe di questo mondo fatto di colori pastello e mediterranei, riccioli di spuma, rotonde membra femminili avviluppate in vortici arborei, animali fantastici e deità pagane uniti in un fantastico gioco di volumi. Città disegnata in tondo, proiettata sul mare con i suoi innumerevoli parchi/boschi che intervallano larghi e spaziosi boulevards alberati. Tantissimi giovani, molto belli (strepitose le ragazze, specie le brune, tutte con occhi grigi o verdi), che girano sempre in bici e che si occupano di quasi tutte le attività che qui vediamo delegate agli over 30. Li vedi dietro ai banchi degli alberghi, delle agenzie, delle banche, servono nei bar, nei ristoranti, lavorano nei negozi, insomma sono dappertutto, attivissimi e sportivi. Moltissime le coppie giovani con bambini piccoli e le mamme in cinta. L’impressione è quella di un paese che guarda e pensa al futuro. Diversamente affascinante Tallin, piu’ piccola e raccolta a chiocciola intorno al suo nucleo medievale, con le sue stradine di antichi ciottoli resi morbidi dallo scorrere dei passi, i suoi tetti rossi puntuti, le sue austere chiese protestanti, il suo sguardo gettato su un Baltico color fango che sembra un lago infinito. Una serie di piccoli, interessantissimi musei tra cui quello commovente e sconvolgente dedicato a tutte le occupazioni violente subite da questo piccolo territorio: la nazista e la russa con documentazioni ricchissime sulla resistenza partigiana, sugli stermini effettuati, sui lugubri personaggi che hanno infestato e appestato il mondo. E poi un territorio infinito di boschi, boschi, boschi e laghi, da percorrere in silenzio, annusando l’aria e respirando i fiori, in questo periodo rigogliosi, salutando da vicino le cicogne che vengono a becchettare ai bordi delle strade e incontrando qualche alce dall’espressione timida e interrogativa.
Abbiamo anche fatto un salto in Lituania, decisamente piu’ povera e agricola, per vedere un altro luogo, davvero molto emozionante che si chiama La collina delle croci a Siaulai, dove la pietà popolare (e non la chiesa), dai tempi dei primi stermini russi e nazisti, ha cominciato a mettere, spontaneamente, delle povere croci in legno, per ricordare i morti dimenticati di tutte le violenze dell’uomo sull’uomo. Molte volte la collina è stata rasa al suolo dai russi e, sempre, la gente ricominciava a mettere la propria testimonianza di resistenza. Adesso le croci sono migliaia (anche Flavia ed io abbiamo messo una nostra croce fabbricata da noi) e questo è davvero un monumento a tutte le povere persone che, oggi, come ieri, sono vittime della disumanità.
Abbiamo trovato sempre persone gentili, dignitose, spontanee. Un bagno corroborante di umanità e di conoscenza.

bimba estone

Estonia bimbe in festa

Architetture

Architetture a Riga

Estonia casetta nel bosco

Interni pieni di delicati dettagli

Donatella nel padiglione della casetta nel bosco

Recinzioni e bordi di aiuole

La collina delle croci, in lituano “kryziu kalnsa”: la maggior parte in legno ma alcune sono in ferro, situata a 10 km da Siauliai in Lituania

Scatti di natura: fiori e cicogne

Tripudio di fiordalisi

Prati fioriti

Tante peonie

Magia dei boschi

Una della tante cicogne incontrate

Banchetti di fiori per le strade

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