Post di giugno, 2013

giu 17 2013

Il Parco del Portello: un’occasione mancata per Milano

Pubblicato da in "Giardini e luoghi"

La collina del presente tutta avvolta dalle ringhiere di metallo

L’altra settimana sono andata a visitare il nuovo parco del Portello – localizzato tra viale De Gasperi e le vie Palazzolo e Serra sull’ex area industriale dell’Alfa Romeo -, la cui prima parte (circa 2/3 dell’insieme del progetto), è stata inaugurata lo scorso mese di dicembre a circa sette anni dall’inizio dei lavori.
Alcuni anni fa – nell’ambito di una iniziativa promossa dall’associazione VerDiSegni – avevo visitato il cantiere con la guida di Margherita Brianza e il Time garden appena ultimato e, pur apprezzando il piccolo giardino concluso accanto all’Istituto Palazzolo, avevo alcune perplessità di fondo sulla scelta di realizzare a Milano le colline a spirale che sono un tema caro all’architetto Charles Jencks. Se nel suo giardino scozzese della “Cosmic speculation” avevo potuto apprezzare lo straordinario effetto scenografico delle sue suggestive sculture vegetali perfettamente inerbite che si riflettevano negli specchi d’acqua con sinuose lingue di terra, mi sembrava piuttosto incongrua la scelta di farne un tema nel cuore di Milano e addirittura in un parco pubblico.
Devo confessare che le mie precedenti perplessità si sono notevolmente acuite vedendo il risultato ormai quasi completo del progetto firmato da Jencks e realizzato dallo studio Land di Milano: un parco che mi è parso molto discutibile sul piano estetico, molto costoso sia per quanto riguarda la sua realizzazione che soprattutto la sua manutenzione (pensate solo al taglio dell’erba e alla potatura degli arbusti su pendii assolutamente scoscesi) e infine poco accogliente e fruibile.
Per motivi di sicurezza la grande collina chiamata “La collina del presente” è stata circondata da ringhiere metalliche che ne impediscono la lettura e tolgono ogni poeticità all’intento del progettista: l’incauto visitatore deve salire l’alta montagnetta in estate sotto un sole cocente e in inverno rischiando di scivolare; arrivato in cima può godere della vista di una delle solite sculture dedicate al Dna sempre a firma di Jencks e chiedersi come mai accanto alla fontana che circonda la scultura sia stata collocata – in stridente contrasto – una delle nostre fontanelle milanesi di ghisa verde! Dall’alto si gode di una bella vista delle montagne e del parco sottostante…
Accanto alla grande collina, la più bassa “Collina della preistoria” (lasciamo alla fantasia dei visitatori la decodifica dei tanti simboli e metafore di Jencks) che come tributo ai colori della storica Alfa Romeo è un tripudio di arbusti verdi e rossi: lungo il sentiero da una parte allori e dall’altra fotinie intervallate da tuie gialle e sui versanti della collina stravaganti festoni di berberis atropurpureo e nandine con un effetto davvero incredibilmente kitch.
Intorno al laghetto – che dovrebbe diventare una pista di pattinaggio nel periodo invernale – una lunga fila di panchine che per ora sono in pieno sole.
La pavimentazione di rizzada in cima alla collina si sta già scomponendo perchè non è stato previsto nessun cordolo.
Per quanto riguarda i prati nelle siccitose giornate estive milanesi non oso neppure pensare allo stato penoso in cui saranno.
Il “Time garden” resta bello come l’avevo visto alcuni anni fa: un piccolo giardino che in primavera e in autunno regala belle fioriture dei Prunus x subhirtella “Autumnalis” (che putroppo mi sono sembrati alquanto malati) in un tripudio di rose e altre belle fioriture. Un unico appunto: non sono riuscita a leggere il tema delle stagioni in quanto la vegetazione scelta non è molto adatta a segnarle: per l’estate tante Abelia e va bene ma ci sarebbero state bene anche tante altre essenze e per l’autunno e l’inverno solo Mahonia e poco altro.
In ogni caso mi auguro che il parco con i suoi limiti venga utilizzato dai milanesi e si animi progressivamente
Per raggiungerlo M. Lotto e poi circa 500 metri a piedi con ingresso o da via Palazzolo dal Time garden o da via Serra
Ecco alcune immagini

La grande scalinata di accesso che a breve sarà ostruita dai pini!

La collina del presente tutta avvolta dalle ringhiere in metallo

La collina del presente: particolare delle ringhiere

La scultura di Jencks con doppia elica del DNA a firma di Jencks

Vista del parco dall’alto della collina: il laghetto e sui versanti dell’altro rilievo i festoni di arbusti rossi e verdi

L’accesso al sentiero della collina della presistoria con le due siepi di alloro e fotinia intervallate dalle tuie: effetto un pò cimiteriale

Vista della passerella ciclo-pedonale e delle nuove costruzioni in corso

Il giardino del tempo dall’alto

Giardino del tempo: particolare del percorso principale con la bella pavimentazione grigia e bianca

Giardino del tempo con le indicazioni dei mesi dell’anno

 

 

 

 

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giu 17 2013

Francoforte verde e architetture prima parte

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La passeggiata lungo il fiume Meno con sullo sfondo lo skyline

Francoforte è una città molto viva, con una quantità notevole di musei, alcune architetture interessanti e molto verde, non solo il grande parco paesaggistico Groneburg che ospita le belle serre del Palm garden, ma anche la green belt che segue il percorso delle vecchie mura e i parchi di cintura tra cui merita una menzione la straordinaria oasi verde di imrponta naturalistica che sorge a Bonames sull’area di un ex eliporto militare.
Lascio parlare le immagini in una piccola galleria selezionata

Il ponte sul Meno

Uno dei giardini che compomgono la cintura verde della città

DWS Deutsche Bank : un intervento dello studio Breimann&Brunn che ha disegnato all’esterno della sede della banca una distesa di bossi tipiati che rievocano le piantagioni di tè orientali

Sullo sfondo una delle serre che sono collocate in grandi teche di vetro a diverse altezze dell’edificio interno ed esterno: qui esemplari di Diksonia anttactica (felci arboree) a rievocare la vocazione internazionale della banca

Un’immagine molto scenografica della topiaria di bosso

In un giardino in città delle buffe pecore

 

Il cimitero ebraico

Lungo il muro del cimitero piccole lapidi ricordano le vittime dell’olocausto morte nei vari lager

L’esterno dell’edificio del museo Kunsthandwerk di Meier

Il cortile dell’edificio firmato da Meier

 

Cortile del museo di Meier

Particolari dell’interno del museo

Il cortile esterno della nuova parte dello Stadel Museum: una distesa di prato ondulato con sfere illuminate. Progetto di Schneider&Schumacher

Cortile dello Stadel Museum

 

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giu 17 2013

Francoforte seconda parte

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Una suggestiva cascata d’acqua

Ecco alcune immagini del Palm garden e del parco Gruneburg

Un angolo di fronte alle serre del Palm garden

Una coppia di anatre molto socievoli

Trionfo delle fioriture di rododendri

Un’anatra gru!

Interno della serra delle palme

Un bel contrasto fra un acero e un faggio rosso

Un bellissimo esemplare di Pawlonia dai fiori bianchi

Una bella distesa di lupini nel giardino botanico non lontano dal Palm garden

Una vista del Korean garden realizzato nel 2006 come omaggio alla repubblica coreana: un esempio davvero infelice di giardino orientale ricostruito sena alcuna poesia in occidente

Cambiando completamente di registro ecco alcune immagini di un luogo magico e inaspettato: sull’area dell’ex eliporto Maurine Rose nel quartiere settentrionale di Bonames lo studio Breimann&Brunn ha realizzato un progetto di rinaturalizzazione a bassissimo costo e attraverso il recupero piuttosto che la demolizione dei materiali delle installazioni militari. L’asfalto della pista dell’aeroporto militare che precedeva l’eliporto è stato spaccato e ora la natura ha preso il sopravvento creando delle oasi naturali davvero soprendenti.

L’area lungo il fiume

I bambini fanno un picnic utilizzando come tavoli i gabbioni di rete metallica che sono stati riempiti con le macerie

Ai lati del’asfalto scomposto in blocchi cresce ora una vegetazione naturale

In alcuni tratti la pista di asflato è stata mantenuta come un piccolo sentiero avvolto dalla vegetazione spontanea

Il muschio compone qui e là dei quadri molto belli

Quasi un fiume di lava

 

Alcuni dei materiali riciclati vengono a comporre delle sculture molto suggestive

La parte palustre con iris gialli

 

 

 

 

 

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giu 17 2013

Due esempi di riconversione a verde di aree industriali in Germania

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Il grande anfiteatro di Burger Park con un gioco di siepi di carpino

La Germania è stata pioniera in Europa della riconversione a verde di aree ex industriali con gli interventi ormai diventati un modello e un punto di riferimento del paesaggista Peter Latz nella Ruhr. A Saarbrucken, a circa 200 Km da Francoforte Peter Latz e Gunther Bartholomai hanno progettato a metà degli anni ottanta, attraverso un percorso di progettazione partecipata che ha visto il coinvolgimento dei cittadini, Burger Park Harbour Port, un parco di circa 9 ettari che sorge sull’area dell’antico porto minerario della città e sule rive del fiume Saar. Il progetto, molto suggestivo, è disseminato dai segni del passato infrastrutturale che sono sapientemente inclusi nel nuovo disegno.

All’ingresso del parco un grande specchio d’acqua sul tetto del parcheggio sotterraneo

Una delle strutture industriali all’iniziio del parco con una grande vasca che accoglie le acque del fiume in caso di esondazione

Un viale di pioppi cipressini

Uno dei piccoli giardini che si succedono lungo il percorso del parco

Un esempio più recente è il parco lungo il Reno a Bingen am Rheim, non lontano da Francoforte, progettato in occasione di una fiera orticola regionale (Landesgartenschau) nel 2008 come uno degli elementi del più ampio progetto di riconversione dell’area industriale dell’ex porto. Un parco lineare molto interessante e articolato su più livelli con lo sfondo del paesaggio collinare con coltivazioni di vite. Nel parco sono stati conservati in ottimo stato i giardini effimeri progettati in occasione della fiera orticola; oltre a questi si trovano diversi giardini con un impianto vegetale molto bello, di rose, arbusti, aromatiche ed erbacee perenni. Molto interssanti le aree gioco e fitness e la zona conclusiva degli orti, assai ben tenuti e molto pittoreschi.

Ecco alcune immagini

Una immagine dall’alto del parco lineare con grandi zone prative e forme topiarie di carpino

Un’altra immagine del parco lungo il fiume attraversato da imbarzazioni sia turistiche che di trasporto merci e con sullo sfondo la ferrovia e le colline a vigneto

Uno dei piccoli giardini che si succedono lungo il percorso

Uno dei giardini presentati alla mostra orticola

Un altro giardino tematico che rappresenta un vigneto composto dai tralci seccati della vite

A intervallare i giardini tematici lunghe aiuole con piccole betulle e ai piedi una bella composizione di tappezzanti da sottobosco

Particolare di una delle composizioni alla base delle betulle con hosta, Tiarella cordifolia e brunnera

Ai margini del parco un interessante struttura di gabbioni con sassi beige e grigio

Una scultura con sullo sfondo il paesaggio collinare

Un’aiula contenuta da una struttura di corten

Il Rose garden

Un giardino lungo il percorso con fontana e sedute

Una bella composizione con Allium e Foeniculum bronzeum

Symphytum officinale

Un tappeto di cotoneaster

Così vanno lasciati crescere gli alberi!

Il lungo percorso fiancheggiato dagli orti

Uno degli orti

Particolare di una delle aree gioco

Una grande are gioco a forma di barca

 

 

 

 

 

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giu 17 2013

Ronchamp da Le Corbusier a Renzo Piano

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Notre Dame de Haut di Le Corbusier

Notre Dame du Haut, la famosa cappella progettata da Le Corbusier a metà degli anni cinquanta a Ronchamp nel sud della Francia, è un’architettura religiosa dal fascino straordinario: con le sue irregolari forme morbide in calcestruzzo domina dall’alto di una collina e suscita nel visitatore un profondo sentimento di spiritualità raccolta, sobria ed emozionante.
Sui versanti della collina Renzo Piano si è cimentato con il grande maestro novecentesco disegnando semplici forme che vengono a comporre su più livelli le strutture che accolgono il convento delle dodici clarisse che vi abitano dal 2011. Le stanze e i luoghi comuni sono direttamente collegate con il bosco in un contatto bellissimo con la natura
Ecco alcune immagini

Il lato della chiesa con l’altare per le funzioni all’aperto

Una delle vetrate interne

Giochi di luce all’interno della navata

Le tre campane

La planimetria del progetto di Piano per il convento delle clarisse

L’ingresso alla base della collina

Una distesa di vinca sovrasta uno dei piani del convento

Il convento delle clarisse

 

 

 

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giu 17 2013

Il fascino di Ninfa di Federica Raggio

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Ninfa: ruderi ella chiesa di San Biagio

Lascio la parola a Federica che ci mostra un volto più nascosto e suggestivo di Ninfa rispetto al periodo delle straordinarie fioriture delle rose che attirano orde di turisti
Il fascino di Ninfa è difficile da descrivere a parole.
Non c’è un disegno preciso, sono le rovine che tagliano gli spazi e tratteggiano a modo loro il layout principale del giardino.
Gli interventi a più mani sono arrivati dalle specifiche passioni delle proprietarie dell’ultimo secolo, e creano quell’armonia che stordisce gli appassionati quanto i neofiti.
Negli anni ’20 Ada Caetani pensa agli alberi più importanti, Marguerite è dalla parte degli arbusti e le collezioni di Prunus, Malus e rose e la figlia Lelia completa gli spazi con le collezioni di erbacee perenni visibili oggi e le rampicanti.
Questa scaletta familiare è una scaletta perfetta secondo natura, e la natura prosegue il lavoro sotto l’occhio attento del capo giardiniere che permette alle specie colonizzatrici di naturalizzare il tutto più o meno liberamente.
Detto questo, Ninfa va visitata rispettando alcuni suoi must :
le fioriture primaverili, soprattutto le collezioni di Prunus e meli ornamentali, di profumatissime magnolie piantate a profusione nel anni ‘30;
la visione d’insieme con i suoi piantoni ancora semi spogli e le lame di sole che saettano tra gli spazi;
le limpide acque del fiume con la gunnerona che ne lambisce le sponde;
e le rose che fioriscono a tutto gas.
Purtroppo durante l’inverno non c’è possibilità di accesso e l’esplosione di profumi di calicanti, hamamelis, lonicere, viburni e buddleje che qui hanno stagione anticipata, resta solo narrazione su carta per i più di noi visitatori fanatici.
Per quanto riguarda i primi due must, ho fatto un centro quasi perfetto.
Ero già quasi in ritardo per le fioriture delle magnolie precoci, e in vago anticipo sui Cercis, ma i ciliegi ornamentali si esibivano in gran parata di fronte a me con tutte le loro onde di rosa, rosini e rosetti; tante le presenze ancora spoglie che hanno concesso quella profondità di campo eccezionale e la vista ha superato anche l’immaginazione; il sole ancora basso taglia radente le superfici e il paesaggio in due, ed entra tra i rami e le poche foglie nuove, tra i fiori dei ciliegi, quelli profumati dei viburni e gli ultimi delle magnolia, tra le gemme dei cornus e incontra api indaffarate a raccogliere nettare tra i fiori.
Olfatto e udito deliziati da natura in movimento frenetico.
Raggiungendo il fiume, ho visto queste acque limpidissime dopo giorni di pioggia, i crescioni fanno venire l’acquolina in bocca già di primo mattino e la gunnera non ha ancora raggiunto quelle sue dimensioni mostruose che potrebbero creare batticuori o far temere improvvisi assalti alle spalle.
Le rose chissà quando le vedrò. Non ho progetti a breve termine che mi garantiscano lo spettacolo e so che in quel periodo la gente che transita a Ninfa è veramente molta e la cosa mi spaventa.
Questo primo richiamo a Ninfa è arrivato il secondo giorno di apertura.
La verginità ridata dopo un inverno di totale solitudine ha reso il giardino e le sue rovine ancora più speciale.
Così credo che il mio prossimo ritorno possa essere immaginato quando le foglie dell’autunno avranno coperto le tante impronte lasciate durante tutta la stagione di apertura.
Quando tra le rovine, tutte le fioriture saranno ormai sfinite, le foglie arrossate, quando queste meraviglie, esauste del peso delle stagioni e dei troppi sguardi, si metteranno in attesa dell’umido autunno e delle solitudini dell’inverno.
Un po’ alla volta tutti i simboli di Ninfa escono dalle immagini dei libri impresse nella memoria e si fanno sensoriali. Può sul serio tanto emozionare un luogo?
Per organizzare la visita con servizio di navetta dalla stazione di Latina Scalo
C.I.S. Latinaturismo – Sig. Filippo Maria Serra
latinaturismo@tin.it

http://www.latinaeventi.it/giardini-e-rovine-di-ninfa_398725.html

Il fiume e iris japonica in fiore

Cascatelle e iris japonica

Magnolia soulageana e stellata con torre del castello

Ruderi e sullo sfondo viale dei cipressi

Rovine coperta da Muehlenbekia complexa e zona delle erbacee perenni ancora addormentate

Collezione di ciliegi e il viale delle lavande sotto manutenzione straordinaria

Un muro coperto da Clematis armandii, fine delle fioriture dei ciliegi sullo sfondo

Rovine lungo il fiume

Una delle sei varietà di ciliegio ornamentale in fiore e il fiume

Calle

Il fiume Ninfa con Gunnera manicata

Agrumeto

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giu 17 2013

Aiuole catturate qua e là

Pubblicato da in "plant design"

Una delle aiuole in via San Marco a Milano: ora domina il giallo degli hemerocallis, mescolati a Iris e a lonicera

In generale mi sembra che ci siano piccoli segnali di un miglioramento delle scelte botaniche delle aiuole pubbliche, nella direzione di uno stile più fresco e naturale.
Ecco alcune immagini recenti

Presso il nuovo autogrill dell’aostrada Milano laghi ecco una delle nuove aiuole con papaveri, margherite e ginestre: un bell’effetto d’insieme

Davvero bella in questo momento dell’anno la grande aiuola della rotatoria di Largo Medici, vicino a via Canonica e via Giusti, a Milano

 

Un intervento promosso dai cittadini residenti in via Varese e Largo Foppa a Milano

Un piccolo “giardino” di ghiaia con essenze semplici: graminacee e perenni

Aiuole di via Varese

Via Varese

Sempre in via Varese intorno al grande Gingko biloba sono stati piantati delle piccole betulle: bisognerà vedere in prospettiva

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giu 14 2013

News in tema di mostre, fiere, workshop e altro ancora. Giugno 2013

Pubblicato da in "News"


Dal mondo dei festival

  • “L’archipel“ de Shodo Suzuki, giardino permanente del grande paesaggista giapponese Shodo Suzuki, che era stato realizzato in occasione del festival dei giardini di Chaumont sur Loire nel 1993, è stato ricreato nel parco Prés du Goualoup a Chaumont per simboleggiare lo stato di crisi del Giappone contemporaneo

  • Il “giardiniere coraggioso” di Orticolario Stefano Passerotti e la garden designer Anna Piussi hanno partecipato con il loro progetto “The Sonic Pangea Garden” alla centesima edizione del Chelsea Flower Show di Londra e hanno vinto la Medaglia di Bronzo. IL giardino è ispirato dal mito classico: una foresta incantata tappezzata di piante, una radura all’interno del bosco sacro rivela un altare al dio dei boschi, Pan, e una chaise-longue circolare, sacra a Gea, la Madre Terra.

Intorno a Milano

  • Le Officine Creative Ansaldo OCA organizzano nei giorni 22 e 23 Giugno una festa per la cittadinanza milaneseche ha la finalità di incontrare le realtà che hanno partecipato in questo anno alla programmazione dell’ OCA e altre realtà del Quartiere . L’Associazione Museolab6 sarà presente in uno spazio al piano terra dell’edificio Ansaldo entrata via Bergognone 34 o via Tortona 54 con: La Comunità del quartiere Solari Tortona, Documentazioni, storie, foto, testimonianze, passeggiate e letture. Sabato 23 è prevista una visita guidata con l’arch. Roberto Morelli per conoscere le trasformazioni della zona Solari-Tortona.
  • 28 – 30 giugno 2013. Il Parco ci narra. Laboratori di narrazione orale per incontrare il Parco Nord, condotti da Sista Bramini e Camilla Dell’Agnola Parco Nord-Cascina del Parco, Sesto San Giovanni (Milano). Per info www.thiasos.it  

Internet e dintorni

  • E’ in linea completamete rinnovato il sito www.progettareilverde.it dedicato ai progetti di un gruppo di paesaggisti composto olte che da me da Mario Allodi, Daniele Favaro e Rita Sicchi

Corsi e workshop

  • Teatro e natura di Lorenza Zambon Prossimi incontri
    27 giugno 21,00 Treviso (TV), Palazzo Bomben, Fondazione Benetton Sillabario della natura per Spaesamenti di Vitaliano Trevisan
    29 giugno 19,00 Torino, Parco Arte Vivente – via Giordano Bruno 31 anteprima Terza lezione di giardinaggio per giardinieri planetari. Semi di futuro. per Parcodrome_13
    5-6 luglio 21,30 Mura di Asti, Naturalmente Arte 2013: Erbacce di città – Asti Teatro 35
    prima nazionale Terza lezione di giardinaggio per giardinieri planetari. Semi di futuro.
    per info dettagliate: casa degli alfieri teatro e natura di Lorenza Zambon Tel. +39 0141 292583 Skipe: lorenza.zambon1 lorenza.zambon@casadeglialfieri.it www.teatroenatura.net teatroenatura.blogspot.com
  • A giugno, agosto e settembre 2013 corsi di orticoltura biodinamica con il supporto di Paolo Pistis – tecnico agricolo, esperto in agricoltura biodinamica – e la collaborazione di Elena Zaramella – tecnico in agricoltura urbana biodinamica. Il 15 e 16 giugno 2013 si inizia con le lezioni del corso “L’orto in città con la biodinamica; il 21 e 22 settembre “La cura dell’orto e del giardino e del frutteto familiare biodinamico” insegnerà a mantenere sane le piante e fertile il suolo con macerati, decotti, olii essenziali e l’utilizzo dei preparati biodinamici. Il prezzo di ciascun corso è di 110 euro per persona. Il costo del soggiorno di 2 notti in pensione completa per persona è di 170 euro in camera standard per i partecipanti al corso. Per informazioni: Hotel Villa di Campo Campo Lomaso, 40 – 38070 Comano Terme (TN) Tel. 0465.700072 E-mail: info@trentinocharme.it mailto:info@trentinocharme.it  Sito web: www.trentinocharme.it/villadicampo
  • Dal 27 al 30 giugno Cartoline da Lampedusa, una serie di eco-art-tours e un workshop di progettazione partecipata sui temi del turismo sostenibile. Progetto sostenuto dalla Fondazione EURO-MED Anna Lindh e dalla rete Italia ALF, per la valorizzazione del territorio, delle comunità locali, del turismo alternativo e del dialogo. Il programma prevede il coinvolgimento degli abitanti dell’isola, una riflessione sulle loro esigenze, includendo lo sguardo dei nuovi immigrati e di artisti internazionali. Dove: Centro Luigi Pirandello e luoghi vari, LAMPEDUSA Nell’ambito di: Mediterranean Networking / Laboratori Mediterranei www.arci.itwww.amaze.itwww.paralleli.org
  • Dal 7 al 22 settembre tornerà a Bergamo la manifestazione Maestri del paesaggio organizzata da Arketipos, con una serie di eventi tra cui worksop, presentazioni di libri… Nell’weekend del 14-15 settembre si terrà il Meeting che vedrà la partecipazione tra gli altri dei paesaggisti S. Ambroise, M. Bay, Piet Oudolf, T. Stuart Smith, P. Johnson (Best in the show al Chelsea 2013). Per info http://www.arketipos.org/
  • GROWING CITY è il tema di AAA+A Agricoltura, Alimentazione Architettura Di Made Expo nel 2013 dal 2 al 5 ottobre: il tema della crescita della città secondo schemi e ritmi naturali, una città che si sviluppa contenendo al suo interno una forte componente vegetale non solo negli spazi dei giardini, ma ibridandosi con l’architettura e il design.Due gli appuntamenti: il simposio GROWING CITY – HIGH GREEN TECH SYMPOSIUM 2013, che affronta il tema dell’ibridazione fra elemento vegetale, architettura e design. Fra i protagonisti, il designer francese Alexis Tricoire e l’antropologo Matteo Meschiari che sta sviluppando la LMT, Landscape Mind Theory e la mostra itinerante “Natural design exhibition”

 Fiere di piante, vivai eventi nei parchi

  • “Ortensie in serra” a Villa Serra (GE) IX edizione di Ortensie in Serra a Villa Serra (GE) Visite guidate alla collezione di ortensie: SABATO 15 GIUGNO 15:30 e DOMENICA 16 GIUGNO 10:00/15:00/17:00 Degustazione gratuita del tè dolce AMACHA, una varietà di Hortensia serrata. Stand dei Vivai Borgioli Taddei, dove sarà possibile acquistare le piante. Per maggiori informazioni: www.grandigiardini.it/scheda.php?id=21 Tel. 010 715577
  • Domenica 23 giugno Festa dell’estate organizzata da Hortus orbis a Roma nel Parco dell’Appia Antica
  • Dal 22 al 24 giugno “Un vivaio speciale” al Giardino del Borgo medievale di Torino: mostra mercato di piante, workshop e lezioni sul campo. Locandina
  • Il 27 giugno verrà inaugurato il primo parco vivaistico d’Europa, Pistoia Nursery Park: tra giardino botanico e collezione di piante esemplari. Alle 18 dello stesso giorno sarà organizzata la tavola rotonda “l’Albero della vita”, alla quale sono chiamati a partecipare insieme a Vannino Vannucci, l’architetto-paesaggista Paolo Pejrone, il poeta Roberto Carifi, il giornalista Clemente Mimun, l’imprenditore Paolo Guzzini, il collezionista d’arte Giuliano Gori, l’artista Claudio Parmiggiani, Giacomo Lorenzini e Francesco Ferrini rispettivamente per l’Università di Pisa e di Firenze, Alessandro Benedetti per la Fondazione dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze, Serena Porcari per Dynamo Camp, il professore Roberto Poli, l’attore Ugo Pagliai e, infine, l’ex-calciatore Giancarlo Antognoni. Vannucci Piante, Via della Dogaia 51039 Quarrata (Loc. Piuvica) Pistoia Tel: +39.0573.79701 Fax: +39.0573.73597
  • Nelle date 14/15 e 21/22 settembre dalle 10.00 al tramonto il vivaio pistoiese Ladre di Piante aprirà la propria azienda con un evento speciale. Vedi locandina. Saranno presentate due nuove piante di difficile reperibilità Leychesteria formosa e Syringa x persica varietà laciniata e una collezione di agrumi medicei dell’esperto Stefano Bolognesi.
    Vivaio Ladre di piante di Agostini Via di Masiano snc 51100 Masiano Pistoia www.ladredipiante.com

Visite guidate, passeggiate botaniche

  • Fino al 15 settembre a Torino passeggiate per cercatori di alberi con Tiziano Fratus. Programma
  • Visite guidata serali al Ninfeo e ai giochi d’acqua di Villa Borromeo Visconti Litta (MI): 6 e 27 luglio, 31 agosto, 28 settembre 2013 dalle ore 21:15 alle ore 22:30. Per informazioni e prenotazioni Villa Borromeo Visconti Litta – L.go Vittorio Veneto, 12 – 20020 Lainate (Mi) Ufficio Cultura Comune di Lainate: 0293598266/267 – cultura@comune.lainate.mi.it Associazione Amici di Villa Litta: 3393942466 – amicivillalitta@newmarket.it www.amicivillalitta.it

Presentazione di libri e Mostre

  • L’11 giugno è stato presentato a Torino un libro dedicato a ricette di frutta “Siamo alla frutta. 400 ricette per riportarla finalmente in tavola” di Elena Accati e Mina Novello, Blu Edizioni
  • A partire venerdì 21 giugno a Torino sarà possibile visitare la terza tappa (dopo Cassano d’Adda e Cesano Boscone (MI) della mostra itinerante dedicata alla 13° edizione del Premio “La Città per il Verde”, il riconoscimento che Il Verde Editoriale assegna ogni anno alle amministrazioni più verdi d’Italia.
    La mostra, a ingresso gratuito, verrà allestita presso il giardino sensoriale 172 off del centro socio-terapico di via Monfalcone, e rimarrà aperta al pubblico fino a venerdì 5 luglio.

  • Il 22 giugno alle 11 l’artista Olimpia Biasi presenta il libro sul suo giardino “L’agapanto di Luchino” presso il vivaio Priola di Treviso. Locandina
  • Fino al 23 giugno Piramidi e sculture di Petra Weiss nel Parco del Museo Vincenzo Vela (Ligornetto, Svizzera): con cinque sue opere recenti, che riflettono in chiave aggiornata i temi cari all’artista di Tremona: la necessità di una presa di coscienza nei confronti della natura; l’energia che sprigiona dall’armoniosa mescolanza di terra, acqua, aria, fuoco e colore; la vibrazione cromatica che, attraverso colonne e piramidi di argilla, collega la terra al cielo.
    http://www.bundesmuseen.ch/museo_vela/00286/00398/01320/index.html?lang=it
    Per maggiori informazioni sul parco del Museo Vincenzo Vela: www.grandigiardini.it/scheda.php?id=122 Tel. +41 91 640 70 40 Mail: museo.vela@bak.admin.ch

 

 

 

 

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giu 06 2013

Viaggi per giardini e paesaggi

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