Post di agosto, 2012

ago 28 2012

Deep purple: cucinare il viola

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Un corso intensivo di una giornata con lo chef Michele Maino per imparare un menu di cucina naturale all’insegna del colore viola: nel piacevole contesto della Locanda La Cassera nella campagna del Monferrato vicino ad Acqui Terme.
Per info http://www.lacassera.it -  tel Liliana 333/5283522, Dario 347/2687094
Programma

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ago 06 2012

L’arte sbarca sull’Isola Madre e a Pallanza: sculture e pitture di Velasco Vitali

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Di recente sono tornata all’Isola madre sul Lago Maggiore per vedere le sculture dell’artista Velasco Vitali che ha realizzato una serie di opere dal titolo “Foresta Rossa” che sono visitabili fino al 21 ottobre.
Foresta rossa è il nome che viene dato alla pineta attorno al parco giochi di Pripjat, soprannominata “città dei fiori” dopo il disastro di Cernobyl.
Ho trovato davvero molto interessanti queste opere, non solo per la capacità dell’artista di esprimersi con una varietà davvero sorprendente di materiali (dal ferro, alla tessitura metallica, al bronzo, alla canapa, al cemento, catrame, al piombo e all’acrilico delle pitture), ma anche e soprattutto per la straordinaria ambientazione in alcuni angoli di forte suggestione nel giardino botanico dell’isola Madre, sul lungolago di Pallanza e nel giardino dell’Hotel Majestic.

Ecco alcuni immagini

"Branco": un branco di cani realizzati in diversi materiali occupa la scalinata che dal lago porta alla loggia del Cachemire

Ogni cane ha posture differenti e si nota la grande capacità dell'artista di cogliere gli atteggiamenti tipici del cane

Altro particolare di "Branco"

"Fatamorgana": un albero bianco in alluminio e tessitura metallica spunta dal lagota

"Foresta rossa": piccoli platani in cemento, catrame e lamiera scandiscono il passaggio attraverso la vecchia scalinata che porta al Palazzo Borromeo

"Playtime": una sorta di giostra rossa di tessitura metallica e corda abbraccia il cipresso del Cachemire che ha ripreso vita dopo il tornado di qualche anno fa. Speriamo che questa installazione resti premanente!

"Palytime": particolare

Uno dei dipinti in mostra nel Palazzo Borromeo: "Pripjat", intitolata ad una delle città colpite dal disastro di Cernobyl

"Suyakin Sawakin", altro dipinto esposto sempre sul tema delle città fantasma

"Zoetrope": bronzo e canapa

"Zoetrope" particolare

"Sbarco" sul lungolago di Pallanza (bronzo, aluminio e acciaio)

"Sbarco"

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ago 06 2012

Consumo di suolo

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  • Un recente documentario di Nicola Dall’Olio, promosso da WWF Parma e Legambiente Parma mostra, con riferimento alla  quanto sta accadendo al paesaggio e al territorio evidenziando l’importanza di preservare una risorsa finita e non rinnovabile come il suolo agricolo. Il suolo minacciat0
  • Agro romano lotta all’espansione edilizia
    Ferma contrarietà del FAI, insieme a Italia Nostra e WWF, al piano di trasformazioni urbanistiche proposto dal Comune di Roma per individuare nell’Agro romano aree edificabili per nuovi alloggi destinati a canone di affitto sociale: un ingiustificato consumo di suolo agricolo, in presenza anche di luoghi ad alto valore paesaggistico e ambientale. Testo audizione FAI
  • Si è svolto a Cagliari il convegno “Il valore della terra”, organizzato dall’Associazione Sardegna Democratica per informare l’opinione pubblica sul destino prospettato per la Sardegna dalla maggioranza che governa la Regione. Il Presidente Onorario FAI Giulia Maria Mozzoni Crespi, non potendo essere presente fisicamente all’incontro, ha affidato il suo messaggio al professor Salvatore Settis, in compagnia di Paolo Urbani, docente di diritto amministrativo e diritto urbanistico, e di Renato Soru, ex presidente della Regione, alla Tavola Rotonda delle 18.30. Vedi la lettera del Presidente Onorario FAI!Il

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ago 06 2012

Convegni, mostre e altro ancora

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Parc Luther King a Parigi, progetto di Jacqueline Osty

  • La paesaggista Jaqueline Osty inaugura l’11 ottobre il ciclo di conferenze VerDiSegni 2012-13.
    “Nuovi modelli di verde urbano: concezione, partecipazione e fruizione” il tema delle conferenze organizzate dall’Associazione VerDiSegni per il 2012-2013.Giovedì 11 ottobre alle ore 17.00, nella prestigiosa sede dell’Ordine degli Architetti di Milano, via Solferino 19, Jaqueline Osty, architetto paesaggista francese, parlerà di nuovi modelli di parchi urbani attraverso i suoi numerosi progetti realizzati in Francia e in Europa. Per l’Ordine presenzierà l’arch. Marco Engel. Seguirà un coktail.Jaqueline Osty, diplomata alla Ecole Nationale Supérieure du Paysage di Versailles e a quella delle Beaux Arts UP4, nel 1985 fonda il suo atelier a Parigi, la cui attività si focializza sulla progettazione paesaggistica urbana.Tra i lavori più recenti Parc Martin Luther King che ha inaugurato il nuovo eco-quartiere di Clichy Batignolles a Parigi.Tra i suoi riconoscimenti il Premio del Paesaggio 2005 per il Parc St. Pierre ad Amiens e la candidatura come finalista alla settima edizione del Premio Europeo de Paisaje Rosa Barba che si concluderà il 27 settembre 2012. Il programma delle conferenze proseguirà nel 2012 con gli interventi degli architetti Michela Pasquali sulla progettazione partecipata e Alessandra Aires sul ridisegno del verde urbano a Torino.
    Associazione VerDiSegni
    info@verdisegni.org www.verdisegni.org tel 335/302105 – 340/5858892
  • Definito il programma del convegno internazionale “I maestri del paesaggio” organizzato a Bergamo da Arketipos nei giorni 1-2 settembre 2012.
  • Gardmed,  il network dei giardini mediterranei
    Verrà presentato, il 6 settembre 2012 al Festival della Letteratura di Mantova, Gardmed, il progetto dall’Unione Europea che mette in rete 18 giardini di Malta e del sud della Sicilia. Si tratta di un progetto che mette al centro il verde del bacino del sud del Mediterraneo, oggi a rischio. Consapevoli che questi giardini possono salvarsi solo mettendosi in rete, gli studiosi del progetto (botanici, paesaggisti, antropologi, esperti di marketing) ne hanno individuato 18.
    Altri giardini di altri Paesi del Mediterraneo (Palestina, Grecia, Spagna, Giordania) si sono candidati per fare parte di Gardmed.
  • “City+Landscape: Nuovi paesaggi per la città attiva”, il titolo del Forum internazionale organizzato da Paysage nell’ambito di Padova fiere il prossimo 14 settembre. Per consultare il programma
    http://www.paysage.it/index.php?page=evento_2012_09_flormart
  • Ci sono novità sul programma della prossima edizione di Orticolario, che si terrà a Villa Erba dal 5 al 7 ottobre 2012
  • Dal 28 agosto al 2 settembre parte la IV edizione della Summer School Emilio Sereni a Gattatico, Reggio Emilia. Programma
  • Riporto una notizia letta su Nemeton Promenade, desunta da Flornews n° 132 – 20 luglio 2012 – www.georgofili.info.
    Tutti sanno che la presenza di aree verdi in città permette di abbassare sensibilmente la concentrazione di CO2 nell’aria, può sembrare un’ovvietà ma in un’ottica globale di maggiore sensibilità ambientale anche la NASA ha voluto finanziare uno studio e progetto attuativo che vede come protagoniste le aree verdi cittadine. Alcuni risultati preliminari di questo studio, condotto dall’UC Santa Barbara e dall’Università del Minnesota, sono stati pubblicati il 4 luglio scorso sull’ultimo numero del Journal of Geophysical Research – Biogeosciences e dimostrano come la tipica periferia verde, con alberi e prati, gioca un ruolo significativo per quanto riguarda l’assorbimento di CO2. Per nove mesi l’anno, il paesaggio suburbano è stato fonte di CO2 in atmosfera, ma durante l’estate, l’assorbimento di carbonio da parte della vegetazione e cosi significativo da riuscire a bilanciare le emissioni di combustibili fossili prodotte dall’uomo all’interno dell’intero quartiere. Si e notato che i prati verdi raggiungono il picco massimo di assorbimento di CO2 in primavera ed in autunno, lontani dallo stress del caldo estivo, mentre gli alberi sempreverdi hanno mantenuto costante l’assorbimento per tutto l’arco dell’anno a scapito dei decidui che, perdendo le foglie in autunno-inverno, hanno registrato assorbimenti più limitati. Lo studio e un “primo passo” verso la quantificazione del ruolo della vegetazione nelle periferie, che sono le aree urbane che crescono più rapidamente negli USA ed in tutti i paesi industrializzati. Le potenziali applicazioni di questo tipo di ricerca includono la pianificazione e la realizzazione di aree verdi in città, dove l’uso del territorio e la scelta di piante adatte rappresentano le decisioni più importanti – in un’ottica globale di riduzione dei gas a effetto serra.

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ago 06 2012

A proposito dell’Area C di Milano: Fedrighini e Ciclobby

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Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso di un garagista del centro di Milano e ha disposto la sospensione dell’ordinanza che ha istituto Area C: notizia davvero infausta e che preoccupa tutti i cittadini milanesi che avevano accolto l’area C come un primo (timido ma efficace) segnale dell’amministrazione per prendersi cura del traffico e della salute a Milano.

Enrico Fedrighini scrive a questo proposito

Libero traffico e libero smog dentro la cerchia dei Bastioni fino a metà novembre: è questo l’effetto diretto, immediato e grave dell’ordinanza del Consiglio di Stato n. 2898/2012 su Area C. Per ragioni procedurali della giustizia amministrativa, infatti, non sarà possibile fissare l’udienza di merito nei confronti dell’ordinanza del Consiglio di Stato prima del 14 novembre 2012.
Una brutta notizia per il popolo inquinato milanese. L’ordinanza azzera temporaneamente l’unica misura efficace antitraffico e antismog messa in atto grazie ai referendum, e ribalta la prospettiva: anzichè ragionare sull’ampliamento del provvedimento che sta dando positivi risultati, ora si è costretti a giocare sulla difensiva. Nulla è perduto: sarà il TAR Lombardia a decidere nel merito. E il TAR Lombardia ha già mostrato in passato di considerare prevalente la tutela della salute pubblica ai pur legittimi interessi privati. Il messaggio prevalente rilanciato dai media è: gli interessi economici di un garage bloccano le politiche antitraffico di Milano. Siamo sicuri che le cose stiano davvero così? Anche all’epoca di Ecopass erano stati presentati vari ricorsi da parte di privati, ma nessuno era riuscito ad arrivare al Consiglio di Stato. Ricordo che Ecopass fu anticipato dall’aggiornamento del PUM 2006 e dall’approvazione del Piano per la Mobilità Sostenibile 2006-2011. Cosa è successo? E’ davvero solo tutta colpa del “garagista egoista”?

Una delle cose che maggiormente fanno male a Milano, oltre allo smog, è l’esercito di opposte tifoserie urlanti pronte a scattare a comando. Lo spirito gregario può agevolare carriere, ma non fa del bene alla città. Il segnale di allarme che arriva da Roma è serio e faremmo bene a ragionarci sopra.
Ho letto l’ordinanza che blocca Area C (la allego in calce). Il cuore del provvedimento sta in questo concetto: il presupposto di legittimità sul quale il Comune fonda il potere esercitato con il provvedimento impugnato (Area C) appare carente, dato che le previsioni pianificatorie generali appaiono da tempo scadute, e questo può avere conseguenze di illegittimità e/o di nullità di Area C.

Detto in altre parole: il Comune di Milano deve adeguare i suoi strumenti di pianificazione del settore (Piani del Traffico e Piano della Mobilità) secondo le normali procedure di legge. Sono scaduti da anni. Va portato subito in Consiglio Comunale un aggiornamento del P.U.T., e vanno portate con urgenza in Giunta delle nuove Linee Guida per il P.U.M.

Occorre avere una strategia complessiva, e tradurla in un piano aggiornato di misure integrate (Area C ed altro). Se così non avviene, se cioè si continua a procedere a pezzi, con iniziative anche pienamente condivisibili ma non supportate dall’adozione di strumenti sui quali il Comune fonda il potere di assumere tali misure, il castello rischia di crollare. Possiamo cavarcela dando la colpa al “garagista egoista”. Ma il segnale di allarme che arriva dal Consiglio di Stato andrebbe preso sul serio, secondo me: perché se domani, in queste medesime condizioni, decidessimo di pedonalizzare una strada potrebbe saltare fuori il ricorso del “fruttivendolo egoista”; e una nuova pista ciclabile al posto dello spazio per la sosta veicolare scatenerebbe il ricorso del “panettiere egoista”.

Non è una cosa complicata. E’ da oltre un anno che chiedo, insieme agli amici referendari, la traduzione dei contenuti dei cinque referendum cittadini in piani operativi dell’Amministrazione.

Intanto: che facciamo da qui al 14 novembre? Danza della pioggia, o distribuzione di mascherine antismog?

Enrico Fedrighini portavoce Comitato Promotore MilanoSiMuove

http://draft.blogger.com/blogger.g?blogID=6001045763793242179#editor/target=post;postID=1315197957206170784

“In centro non c’entro!” : lo slogan coniato da Ciclobby-FAI-Genitori antismog-Italia nostra, WWF e Legambiente Lombardia che così intervengono sull’area C

Le associazioni milanesi chiedono al Comune di reagire con immediate misure per far fronte all’emergenza traffico

A settembre parte la campagna di educazione civica per gli automobilisti:

“In centro non c’entro!”

Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso di un garagista del centro di Milano e ha disposto la sospensione dell’ordinanza che ha istituto Area C.
Superato lo sconcerto iniziale, le associazioni – che si sono costituite nel procedimento per difendere il provvedimento del Comune di Milano – precisano che la motivazione sulla base della quale il Consiglio di Stato ha sospeso l’applicazione di Area C si ricollega ad una ipotetica carenza pianificatoria del Comune di Milano, che dovrà essere valutata nel merito e che, se del caso, potrà essere sanata ci auguriamo in tempi rapidi. L’interesse economico nel provvedimento viene citato solo allo scopo di riconoscere al ricorrente l’interesse ad agire in giudizio, e non per attribuire allo stesso un valore prevalente rispetto a quello generale. Ciò non toglie che consideriamo grave che, in sede cautelare, si sia omessa una valutazione degli interessi in gioco e della prevalenza del diritto alla salu te, che è motivo fondante del provvedimento sospeso.Quali potrebbero essere gli effetti del blocco di area C? Un aumento di traffico in centro, con tutto ciò che comporta in termini di inquinamento, insicurezza stradale, incidentalità e congestione. Questo prevedibile incremento paralizzerà anche i mezzi pubblici di superficie, che avevano assunto uno standard di velocità commerciale e di puntualità che ovviamente non sarà più possibile mantenere. E del peggioramento delle condizioni del traffico risentirà inevitabilmente anche la ciclabilità che, almeno nell’area soggetta alla congestion charge, aveva iniziato a beneficiare di una maggiore disponibilità di spazi e di sicurezza. A tutto ciò si aggiungerà una drastica riduzione delle risorse disponibili per gli investimenti a favore della mobilità sostenibile.Una situazione grave ed intollerabile che si potrà manifestare in tutta evidenza subito dopo il rientro dalla pausa estiva: da qui un forte sollecito all’amministrazione affinché individui, in tempi brevi, le soluzioni più appropriate per scongiurare tali rischi. Perché su questo delicatissimo fronte non sono ammissibili tentennamenti né passi indietro.

Auspichiamo comunque che il Comune provveda al più presto ad approvare strumenti di pianificazione che, oltre a confermare Area C, ne prevedano l’ampliamento a breve, affinché si estendano sempre di più i benefici ambientali che Area C ha dimostrato di portare, rispondendo alla richiesta dei cittadini milanesi che hanno votato i referendum sull’ambiente e alle esigenze di tutela della salute pubblica. Nel frattempo le associazioni annunciano che dal mese di settembre prenderà il via una campagna di educazione civica rivolta a tutti gli automobilisti: IO IN CENTRO NON C’ENTRO. Simbolo e segno di riconoscimento per gli aderenti sarà un nastrino azzurro: come il colore del cielo che vogliamo vedere sopraMilano.

30 luglio 2012

GENITORI ANTISMOG

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