Post di maggio, 2012

mag 29 2012

Brevi flash da un viaggio tra Veneto, Friuli e Lubiana

Pubblicato da in "Giardini e luoghi"

Quest’anno il consueto viaggio  per giardini organizzato dall’Associazione Verdisegni - di cui sono vice presidente e dalla scuola Arte e Messaggio ha avuto come tema le architetture di Carlo Scarpatra il Museo di castelvecchio, la stupenda tomba Brion fino al Museo Rivoltella a Trieste e l’assetto urbano di Lubiana con gli interventi dell’arcitetto sloveno Joze Plecnik.
Un itinerario molto interessante nel quale non è mancato un giardino molto suggestivo, quello della Botanica Santa Marizza a Varmo, vicino ad Udine.
Ecco una piccola selezione di immagini.

Tomba Brion a San Vito d'Altivole: lo specchio d'acqua con ninfee di frotne al Padiglione della meditazione; sillo sfondo l'arcosolio con le tombe dei coniugi Brion

Il prospetto del padiglione della meditazione

Il percosro d'acqua che dal padiglione conduce alla tomba dei coniugi Brion

La cappella affacciata sull'acqua

Una immagine poetica presa al Museo di Castelvecchio

Museo di Castelvecchio: veduta del giardino

Museo Castelvecchio: particolare di pavimentazione

La statua di Cangrande della Scala ricollocata con tocco magistrale da Scarpa

Particolare di una scala

Straordinaria la collocazione delle opere all'interno del museo

Una finestra che richiama il Giappone nel negozio Olivetti a Venezia, che da poco è diventato un bene gestito dal FAI

Qualche immagine presa nel bellissimo giardino di Ruggero Bosco, la Botanica Santa Marizza a Varmo (Udine)

Una panca nel giardino di Ruggero Bosco a Santa Marizza (Udine)

Una raccolta di vasi

Panoramica di una stanza del giardino

Un angolo di riposo nel giardino d'ombra

Topiaria

Rosa multiflora watsoniana: una rosa rampicante molto bella dai minuscoli fiori bianchi

Dal Parco di Miramare a Trieste

Parco di Miramare: il cipresso raddoppia

Un letto di elicriso

Nella riserva naturale di Duino (Trieste) una bellissima flora mediterranea e distese di Cotinus coggygria

Cotinus coggygria Riserva naturale Duino

Brevi flash da Lubiana, che è una città molto bella, viva e intrigante

Lubiana lungo il fiume

Piazza del Congresso

Il mercato progettato da Plecnik

Ombre suggestive su un palazzo della città

Una bella scalinata di fronte al mercato

Uno dei tanti orti comunitari

Radici di faggio all'orto botanico

Betulle su un tappeto di Lonicera

Casetta per gli uccelli fatta con cassette da frutta

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mag 29 2012

Fioriture di maggio: nel mio giardino

Pubblicato da in "plant design"

Una piccola rassegna di immagini del mio giardino a Laveno nel mese di maggio.

Rosa ballerina, generosa nella fioritura e con belle bacche in autunno

Rosa Pierre de Ronsard, una delle rose che amo di più

Rosa Francois Juranville, una rambler vigorosissima dai fiori piccoli a mazzi di colore rosa pallido; è veloce e si arrampica in un baleno

Una rosa per me nuova Burgundi ice dal colore stupendo, molto rifiorente

Rosa William Allen Richardson, una rampicante dal fiore di una tonalità aranciata molto bella

Clematis Arabella che deve il suo nome alla paesaggista Arabella Lennox-Boyd

Le mie amate Hydrangea petiolaris quest'anno, comlice la pioggia abbondante, hanno fatto una splendida fioritura

Arco di rose Cecil Brunner

Weigela florida variegata

Anemopsis californica, una piccola acquatica che mi piace molto, dialoga con euphorbia Diamond frost

Centranthus ruber, Hesperis matronalis dai fiori candidi e rosa William Allen Richardson

Una Lonicera variegata sta iniziando la sua ascesa su un vecchio albicocco

Ecco il mio orto in miniatura in tre casse di legno blu

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mag 29 2012

Antica cappelleria botanica di Federica Raggio

Pubblicato da in "plant design"

Questa volta Federica ci propone una carrellata di cappelli botanici che davvero sono immagini curiose e talora sorprendenti.

ANTICA CAPPELLERIA BOTANICA

La kermesse milanese di Orticola è alle spalle.
Ogni riferimento a persone o fatti realmente avvenuti è puramente casuale.

Tutti coloro che hanno la passione per i cappelli, e hanno subito l’aggressione dell’ostentazione durante quei tre lunghi giorni, possono tornare a normale vita.
Anzi, di più.
La natura cela da sempre suggerimenti che, letti a modo, si trasformano in sorprendenti rivelazioni.

La giusta rielaborazione dell’informazione riesce a dar vita a manufatti di cui l’essere umano sensibile ha infinito bisogno per soddisfare il proprio desiderio, che dico, necessità di bello e armonico.
In un’ epoca in cui tutto è disegnato da programmi dai nomi più assurdi, tra click di mouse e sketch pad, l’istinto mi spinge ad addentrarmi sempre più nel mondo dell’osservazione tra le verdi care amiche.
Ogni stagione è perfetta. Unico requisito : lasciare l’immaginazione brada e accompagnata da un buon senso di osservazione e spirito goliardico.

Nelumbo pakol afgano

Lezioso con twist. Musa sp

Cappello moresco da grande parata Alocasia

Cappello moresco versione a velo per le signore. Sempre Alocasia

L'eccentrico Cynara scolymus

Cloche anni '20- '30. Abutilon

Cloche

Cloche con applicazione. Ghianda di quercia

Basco

Basco n. 2

Melanzana - cuffietta di lana

Papavero con veletta da signora e versione maschile

Velo della madonna. Philodendron monstera

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mag 29 2012

Scatti di amiche

  • Isabella Boila, ortista a Brezzo di Bedero sul lago Maggiore, ha intitolato “Sex and the hortus” questi scatti libidinosi

  • La mia infaticabile amica Flavia de Petri ha colto queste immagini di macchia mediterranea in piena fioritura in un trekking all’isola d’Elba

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mag 29 2012

Viaggi, corsi e workshop, cinema e altro ancora…

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mag 29 2012

Il Festival degli orti alla Villa reale di Monza

Il mio amico fotografo/giardiniere/designer Alberto Callari ha catturato alcune immagini dalla recente manifestazione che ha visto alla Villa reale di Monza un gruppo di paesaggisti e amatori cimentarsi con il tema dell’orto e del giardino utile. Ecco alcuni spunti interessanti e divertenti.

Pick and eat

Pick and eat

L'orto del nonno

Sweet garden

Sweet garden

Sweet garden

Orti segreti

Orto 5+1

Ruota l'orto

King garden

Verdeprofilo

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mag 29 2012

Alcune proposte di Fedrighini

Pubblicato da in "News"

Pubblico una recente lettera di Enrico Fedrighini che lancia alcune proposte interessanti sia sul dopo Expo sia sulle spese elettoriali

Cari Amici,

brevi spunti in libertà, con due proposte concrete.
Rinnovamento: una proposta. Dopo i ballottaggi alle elezioni amministrative, una delle giornaliste che apprezzo di più per lucidità e chiarezza, Concita De Gregorio, ha pubblicato un commento dal titolo eloquente: “L’Italia chiede facce nuove”. (http://video.repubblica.it/politica/de-gregorio-l-italia-chiede-facce-nuove/96098?video=&ref=HREA-1). L’avvio è promettente: la giornalista giudica il successo del Movimento 5 Stelle “un fatto molto positivo” per cambiare un sistema di partiti ormai decrepito. Alla fine, però, la ricetta proposta per rinnovare la classe dirigente di questo paese è la seguente: “fare entrare nei partiti della sinistra persone che siano in grado di incarnare il rinnovamento”. Mi sa che non ci siamo…

Per rinnovare non bastano volti nuovi, specie se appartengono a sedicenti innovatori o rottamatori in carriera (gente che fa politica di mestiere da sempre, e vuole continuare a farlo): servono regole nuove. Senza aspettare leggi e riforme parlamentari, i partiti potrebbero decidere di darsene una, molto semplice: “In occasione di elezioni amministrative nessun candidato può spendere per la propria campagna elettorale più di 800 euro”. Così facendo, il problema del finanziamento ai partiti (che poi significa finanziare le correnti di potere all’interno di ogni partito) si risolve alla fonte. Lo dico con cognizione di causa; durante l’ultima campagna elettorale per le comunali, ho speso molto meno di quella cifra, lavorando principalmente sul web e incasellando i miei volantini: la campagna elettorale è il momento del raccolto, conta quello che hai seminato prima, sul territorio. Altri candidati, anche molto giovani e con un reddito inferiore al mio, hanno speso in campagna elettorale diverse decine di migliaia di euro: come hanno fatto? Chi glieli ha dati? Ma soprattutto: in cambio di cosa?
Il web significa circolazione di idee e di persone in modo non controllabile. La perdita di controllo è il vero nodo dell’attuale sistema dei partiti. Per questo, temo che la soluzione del problema sia meno semplice di quella ipotizzata dalla brava De Gregorio.

Il futuro dell’area Expo dopo Expo 2015: una proposta. Archiviata l’approvazione definitiva del nuovo PGT, ci sono ancora due grandi partite aperte che riguardano il futuro assetto urbanistico di Milano: il riuso degli scali ferroviari e il destino dell’area Expo dopo Expo 2015. Mi fermo sulla seconda questione. L’area di Rho-Pero interclusa e collegata con tangenziale, autostrada e ferrovia TO-MI può rappresentare una straordinaria risorsa ambientale per Milano e l’hinterland. Non sto parlando di un parco: quello può nascere in zone anche un po’ più gradevoli. Si potrebbe realizzare, dopo Expo, un Distretto Logistico Sostenibile, concentrando in quel punto le attività di deposito e di distribuzione delle merci attualmente sparse e diffuse nelle zone dense della città e dell’hinterland. Malpensa è vicina, i valichi pure, il collegamento con il sistema autostradale e ferroviario è diretto. Con una serie di servizi integrati per gli operatori, da quel punto partirebbero i furgoni elettrici per la distribuzione finale. E il futuro parco, anziché concentrarsi in un solo triangolo di verde periferico intriso di diserbanti e intercluso dalle autostrade, potrebbe svilupparsi in modo diffuso nelle varie zone urbane liberate progressivamente dalla presenza di depositi e camion. Con un saldo finale decisamente positivo, sotto il profilo ambientale, grazie a una visione integrata di territorio, mobilità e qualità dell’ecosistema urbano.

Ancora sulle Fondazioni. L’ultima newsletter sull’esenzione delle Fondazioni Bancarie dal pagamento dell’IMU mi ha procurato una garbata ma ferma reprimenda del Presidente di Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti. Che mi ha scritto, fornendo una serie di precisazioni che ritengo doveroso diffondere. A beneficiare dell’esenzione dal pagamento dell’IMU sono quelle Fondazioni che possiedono immobili destinati ad attività di carattere sociale. Su un totale di 88 Fondazioni esistenti in Italia (quasi tutte con carattere erogativo), prosegue Guzzetti, il pagamento dell’IMU ammonta a 3 milioni di euro, mentre le esenzioni IMU per immobili destinati ad attività sociali ammontano a 600.000 euro.

Un caro saluto a tutti e, come sempre per favore, FATE GIRARE!

Enrico FedrighiniPortavoce Comitato Promotore MilanoSiMuove

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mag 16 2012

Chaumont: cartoline dal festival 2012

Pubblicato da in "Giardini e luoghi"

Il festival dei giardini di Chaumont sur Loire ha rappresentato negli anni – ormai 20 – un laboratorio di idee e di creatività sul giardino, mettendo in mostra, a disposizione per il pubblico per quasi sei mesi, progetti che declinano un tema sempre differente in maniera ora solo intrigante e provocatoria ora  più convincente. Quest’anno i progettisti si sono cimentati sul giardino di delizia e di delirio proponendo a mio avviso solo in pochi casi progetti davvero ben riusciti, cioè capaci di sviluppare in maniera coerente sul piano estetico l’idea ispiratrice senza cadere nell’eccesso di decorativismo oppure nel gusto della provocazione fine a se stessa.
Nel momento in cui queste manifestazioni si trasformano in evento molto popolare, perdendo un pò per strada lo spirito originario della sperimentazione e dell’innovazione, cè da domandarsi se abbiano ancora un senso.
Vi propongo velocemente una piccola selezione di immagini dei progetti che mi hanno più colpito

Il più divertente Liberté egalité fraternité, ovvero la protesta dei nani del giardino: opera di due paesaggisti inglesi

Emeraude, il più bello come forza dell’idea, semplicità del suo sviluppo ed equilibrio: il giardino come spazio inaccessibile e incontaminato parafrasando il terzo paesaggio di Gilles Clément, opera di due architetti paesaggisti francesi

Emeraude

En vert, di una equipe multidisciplinare francese, un altro progetto molto bello : un giardino ombroso tutto di foglie dove ogni elemento è a testa in giù

Toi et moi une rencontre, ideato dal direttore artistico dei Parfum Givenchy: un giardino profumato tutto giocato su forti contrasti cromatici

Le jardin des renards rouges, di due architetti paesaggisti americani: tante piccole volpi di ferro rosso brillante stanno in agguato nel giardino

Le jardin des sept lunes, di una equipe francese: un giardino calendario che allude alle sette lune della durata del festival

Belle sedute nel giardino delle sette lune

Molto visitato l'unico giardino italiano di una equipe coordinata da Cristina Mazzucchelli liberamente ispirato alla favola di Aladino: Locus genii le génie est partout

Genius loci

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mag 16 2012

Chaumont: il parco delle installazioni artistiche

Pubblicato da in "Giardini e luoghi"

A Chaumont oltre al festival è di scena l’arte; infatti dal 2011 il meraviglioso parco del castello che si affaccia sula Loira è sede di una serie di interessanti installazioni artistiche ad opera di artisti internazionali. Le opere sono suggestivamente collocate negli ampi spazi del parco e creano delle scenografie molto affascinanti.
Ecco alcune immagini

Una serie di aiuole fiorite accompagnano il visitatore alla scoperta del parco del castello

Particolare di una delle aiuole fiorite

Francois Mechain Arbre aux echelles

Patrick Dougherty

Rainer Gross

Rainer Gross

Giuseppe Penone

Tadashi Kawamata Promontoir sur la Loire

Pablo Reinoso

Jardin de sorgo Michel Blazy

Semi di sorgo rianimano le scope

Una bella pavimentazione nel giardino permanente di ispirazione giapponese disegnato da E. Borja

Oeil de l'oubli Anne e Patrick Poirier

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mag 16 2012

Chaumont: spunti interessanti dalle bordure e dai giardini permanenti

Pubblicato da in "Giardini e luoghi"

Il Domaine de Chaumont è anche una vetrina molto interessante dal punto di vista del plant design e dei piccoli spunti di arredo che si possono cogliere nei giardini permamenti, quello sperimentale che accoglie le innovazioni presentate nel corso degli anni e nel nuovo giardino didattico.

Una composizione all'insegna del porpora con Heuchera, aquilegia, Sambucus nigra

Una composizione all'insegna del bianco: viburno e tulipani

Una bella composizione dominata dai bianchi e dai blu-violetto

Grandi ceste fiorite

Una rosa rampicante su una struttura di gabbioni riempiti di pietre

Come pacciamatura biglie di vetro

Piccoli vasi per tenere bassi i rami dei peri a candelabro

Un "hotel" per accogliere gli insetti utili del giardino

Jardin des enfants: una piccola seduta

Jardins des enfants: una pergola di legno

Jardin des enfants : aiuole rialzate

Jardin des enfants : un piccolo rifugio per gli insetti

Jardin des enfants: uno dei tanti pannelli didattici spiega la vita dei semi

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