Post di dicembre, 2011

dic 24 2011

Concorso letterario: “Mille parole del verde”

Pubblicato da in "News"

La casa editrice Quarto Paesaggio, in collaborazione con Nemeton High Green Tech Magazine, indice la 1a edizione del Concorso Letterario “Mille Parole Verdi” riservato a racconti inediti, che dovranno essere tali sia al momento dell’iscrizione che al momento della premiazione finale.
Il tema del Concorso sono le piante, i fiori, gli alberi, le foreste, ed è riservato a opere in prosa a svolgimento narrativo. Non verranno prese in considerazione opere di poesia, saggistica e narrativa fantasy. I racconti non dovranno superare tassativamente le mille parole.

Un commento presente

dic 23 2011

Giardini comunitari a Londra

Pubblicato da in "Giardini e luoghi"

Vi segnalo il primo di una serie di video che Mariella Bussolati di ortodiffuso dedicherà ai community gardens europei.
Il video è dedicato all’edizione 2011 del London city harvest festival che ogni anno raccoglie le presentazioni di tutti i giardini e delle fattorie urbane.

Nessun commento

dic 18 2011

Qualità dell’aria e traffico a Milano

Pubblicato da in "News"

Ho trovato molto interessante e puntuale l’articolo di Enrico Fedrighini, portavoce del Comitato MilanoSiMuove sul problema, davvero inquietante, dell’aria che siamo costretti a respirare a Milano. Lo pubblico qui di seguito invitando tutti i lettori e farlo circolare

Cari Amici,
premetto: avete ragione, spesso le mie comunicazioni sono lunghe. Ma vi chiedo di leggerla fino in fondo e di farla girare a catena il più possibile, sul web, FB ecc. Ho cercato la massima sintesi, farò ancora meglio in futuro.
E’ ingeneroso, oltre che scientificamente disonesto, giudicare inutile il blocco del traffico in base ai dati del pm10 registrati venerdì 9 e sabato 10 dicembre. E’ vero: a Milano i valori medi sono stati uguali o addirittura superiori a quelli registrati in altri comuni dell’area critica che non hanno fermato il traffico. Ma anche un bambino capisce che, se non si fosse attuata almeno questa misura, la situazione sarebbe stata ancora peggiore, con un’ulteriore immissione di veleni nell’atmosfera in condizioni meteo climatiche favorevoli all’accumulo e stagnazione di sostanze inquinanti nell’aria. Bene quindi ha fatto il sindaco Pisapia a non fare alcun passo indietro: era il minimo.
E soprattutto bene hanno fatto le associazioni ambientaliste e civiche in rappresentanza del popolo inquinato a organizzare, lo scorso 1° dicembre, un riuscito Sit In davanti a Palazzo Marino per chiedere di agire a tutela della salute pubblica: senza quella salutare scossa, difficilmente sarebbe stata presa questa misura.
Ma finita la misura di “emergenza”, siamo di nuovo tornati alla drammatica “normalità”. Non esistono soluzioni semplici e immediatamente risolutive per smog e traffico, nemmeno via sms. Le misure d’emergenza, come i blocchi, rappresentano uno sforzo estremo e disperato di “limitazione del danno”: non sono e non possono essere la risposta a un problema che, a Milano, ha caratteristiche strutturali e che per questo necessita di MISURE STRUTTURALI da attivare subito, in modo sistematico, ogni giorno della settimana, a partire da domani mattina.
Il PM10 (particolato sottile) è una sorta di vettore che, attraverso le vie respiratorie, conduce le sostanze inquinanti presenti in atmosfera nel nostro organismo. Una di queste sostanze è il “black carbon” (BC), direttamente prodotto dai motori, altamente nocivo perchè contenente idrocarburi policiclici aromatici (cancerogeni). La particolarità del BC è la spiccata variabilità spaziale: presente in forte concentrazione nelle vicinanze della fonte inquinante (strada), si disperde rapidamente nel raggio di poche centinaia di metri. E’ possibile addirittura rilevare una diversa concentrazione di BC tra il centro della strada e il marciapiede. Questo significa che mentre le centraline ARPA riportano correttamente il valore delle concentrazioni medie giornaliere di PM10, il marcatore BC rappresenta un prezioso “indicatore di prossimità” sulla qualità dell’aria che respiriamo materialmente zona per zona, quartiere per quartiere, strada per strada.
Ebbene: ricerche scientifiche condotte anche a Milano, dentro e fuori l’area Ecopass, hanno confermato profonde differenze nella quantità di black carbon inalato lungo tratti stradali con diversa intensità e qualità di traffico. In una zona a traffico limitato o pedonalizzata la presenza di black carbon nell’aria è profondamente diversa da quella registrata, a poche centinaia di metri di distanza, lungo una strada di grande scorrimento, sebbene i dati ARPA diano – correttamente – un valore omogeneo di concentrazione media di PM10 valido per l’intera area.
Questo dato ha una conseguenza fondamentale: azzera i comodi luoghi comuni secondo i quali la lotta a smog e traffico o viene condotta su scala vasta, o non ha effetto.
Se l’obiettivo è quello tutelare la salute dei cittadini, esistono – insieme ai provvedimenti su scala vasta – una serie di “micromisure” e provvedimenti attivabili rapidamente a costo zero su scala urbana, zonale, di quartiere e di via, che hanno EFFETTI DIRETTI E MISURABILI sulla qualità dell’aria che respiriamo quotidianamente, consentendo di salvare vite umane. provvedimenti che possono essere attivati domani mattina, con ordinanza sindacale.
Senza blocchi, senza misure disperate. Senza aspettare l’emergenza. Avviando un patto civico fra Amministrazione e comunità urbana, fuori dagli assurdi steccati (commercianti/popolo inquinato), fondato su un impegno chiaro di progressivo risanamento ambientale, da qui ai prossimi anni.
Anche eventuali misure emergenziali, in questo quadro, assumerebbero l’immagine e la sostanza di un ulteriore sacrificio coerente con obiettivi di interesse generale, anziché di un’improvvisata e non risolutiva risposta alle domande di una cittadinanza che pretende, da chi governa, il coraggio di decidere.
Studi scientifici sul tema:
http://www.epidemiologia.it/materiali/euroepi2010/09-11-2010/SALA-VERDE/14.00-16.00/195Invernizzi-G.ppt.pdf
Un caro saluto a tutti, grazie dell’attenzione, fate girare!
Enrico Fedrighini
Portavoce Comitato Promotore MilanoSiMuove

Nessun commento

dic 18 2011

Letture verdi per le vacanze di Natale

Le vacanze sono un buon momento per concedersi il piacere di buone letture e allora ecco alcuni parzialissimi consigli di alcuni libri per il giardiniere “consapevole”.

Il libro di Morelli affronta il tema della comprensione del paesaggio e della sua vivibilità avvalendosi degli apporti disciplinari delle scienze cognitive e della psicologia sociale e ambientale. Ogni paesaggio è prima di tutto un paesaggio mentale e da ciò deriva la nostra responsabilità rispetto al modo in cui costruiamo i nostri spazi di vita. Dice tra l’altro l’autore che “per uscire dalla crisi dovremmo assumerci innanzitutto la responsabilità di far parte del tutto in cui viviamo, riconoscendo che la natura e il paesaggio non sono un’esternalità o un’ opzione. Ciò vuol dire cercare di passare dalla concezione del paesaggio come “risorsa da vendere” al paesaggio “come spazio per vivere”. Il paesaggio infatti può essere per Morelli un “rigeneratore di valori collettivi”.

Un romanzo ristampato dopo cinquant’anni in Gran Bretagna e per la prima volta tradotto in italiano che racconta la storia di un trovatello che trascorre un’infanzia serena in mezzo alla natura che impara ad amare e conoscere grazie ad una preziosa insegnante. Herbert Pinnegar inizia poi una carriera di giardiniere fino a diventare giardiniere capo di una importante tenuta e sarà uno stimato giudice nelle più importanti competizioni floreali.

Un testo del 1907 ristampato in Italia nel 2011 di un drammaturgo e poeta belga che scrisse anche una serie di saggi di argomento scientifico-naturalistico. Nell’Intelligenza dei fiori l’autore ci racconta, con uno stile gradevole e poetico, i differenti espedienti ed astuzie con cui le piante si ingegnano per portare avanti il compito di invadere e conquistare la superficie terrestre moltiplicandosi all’infinito.

Un agile manuale firmato da due veterani del giardinaggio, ben noti ai lettori di Gardenia. Suddiviso per stagione affronta con linguaggio semplice e piacevole diversi aspetti e trucchi per coltivare il giardino, l’orto, il balcone e le piante di casa. Interessante la scelta di suddividere la trattazione per il contesto del nostro agire da giardiniere, distinguendo tra il giardino, l’orto e il balcone, che in effetti richiedono sapienze diverse per avere successo.

Nessun commento

dic 18 2011

A proposito di aiuole a Milano: una piccola rassegna

Pubblicato da in "Giardini e luoghi"

L’ultima nata nell’ambito delle aiuole sponsorizzate è quella firmata dal paesaggista Ermanno Casasco in via Marconi di fianco al Museo del novecento.
Due piccoli spazi di risulta in mezzo ai parcheggi e le rotaie del tram sono state trasformate in due lunghe aiuole con un impianto molto semplice con due sole essenze: bossi in forma e cipressi che richiamano le guglie del Duomo e una recinzione di ferro di un bel rosso fiammeggiante (per ricordare il logo dello sponsor) che ben si armonizza con i toni del verde.

Sempre tra gli allestimenti che il Comune di Milano affida in gestione agli sponsor vale la pena di segnalare per la sua originalità e gradevolezza la lunghissima aiuola di via San Marco  con 24 Pyrus calleryana che al piede hanno una distesa morbida e leggera di due specie di graminacee, Miscanthus sinensis e Calamagrostis .

Molti condomini hanno cominciato a prendersi cura degli spazi di verde trascurato di fonte alle loro abitazioni e in alcuni casi questi interventi sono interessanti e ben progettati. E’ il caso di due recenti realizzazioni vicino a casa mia in via Bronzetti. Nel primo caso si è scelto di piantare una lunga fila di Abelia grandiflora lungo la recinzione che delimita l’aiuola (scelta intelligente in quanto si tratta di un arbusto molto resistente anche alla siccità estiva e che regala una lunghissima fioritura) e nel mezzo alcune palmette giapponesi (Trachicarpus fortunei), piccoli bossi variegati e come tappezzanti delle convallarie a onde.

Nel secondo caso due lunghe aiuole con una serie di bossi a palla di diverse dimensioni e alcuni bossi a cono: un intervento decisamente più costoso ma molto elegante, di manutenzione abbastanza contenuta e con un bell’effetto scenografico di insieme.

3 commenti presenti

dic 18 2011

Il giardino d’inverno

Pubblicato da in "plant design"

Personalmente amo molto il giardino invernale e come mi è capitato di fare nei confronti dell’altro nemico giurato del giardino, l’ombra, vorrei spendere qualche parola a difesa di una stagione che può regalare molte piacevolezze e suggestioni, di colori, di particolari più nascosti e anche di fiori e profumi. Va detto poi che l’inverno è un giudice severo dell’impianto di un giardino che senza dubbio risulta riuscito se sa vincere la sfida di un periodo in cui risaltano le strutture, le architetture e l’impianto del giardino. Come dire facile fare un bel giardino che è tutto fiorito in primavera!
Partendo dai rami colorati c’è un’ampia scelta di essenze: basti pensare alle tante varietà di cornus che ci offrono una gamma veramente ricchissima di tonalità dal giallo acido al rosso brillante, al corallo, all’arancio. Ecco qualche esempio:

Cornus "Green light"

Cornus flaviramea stolonifera

Cornus sibirica specie e Hamamelis "Diana"

Un altro arbusto che diventa molto interessante nel periodo invernale per lo straordinario colore bianco dei rami spogli è Rubus cockburnianus, rustico, di crescita veloce, senza pretese (sia in forma di arbusto di media altezza che di tappezzante adatto a risolvere il problema ad esempio di pendii).

Rubus cockburnianus in estate

Rami invernali del Rubus (foto scaricata da Internet)

Se poi passiamo alle cortecce anche qui c’è da sbizzarirsi sia per la scelta dei colori che delle tessiture che diventano elementi preziosi da ammirare in inverno; solo qualche esempio:

Acer conspicuum "Phoenix"

Betula nigra

Salix vitellina "Alba"

Per quanto riguarda fiori e profumi non si può non avere nel proprio giardino almeno un calicanto, anche della specie più semplice (Calicanthus praecox), che anche se  non è particolarmente aggraziato nel resto dell’anno ci regala da dicembre a gennaio una esplosione di fiori giallo scuro sui rami nudi dalla fragranza inconfondibile; consiglio poi di piantare delle sarcococche che oltre alle bacche (rosse in  Sarcococca ruscifolia) si riempiono di fiorellini bianchi profumatissimi tra gennaio e marzo.

Fiore di Calycanthus praecox (immagine da Internet)

Sarcococca hookeriana

Bacche di Sarcococca ruscifolia (immagine da Internet)

Per finire con i fiori si possono piantare ellebori di diverse specie e varietà per avere una fioritura da dicembre fino ad aprile e poi non devono mancare le camelie invernali, tra cui prediligo le sasanqua che hanno un portamento molto più morbido e naturale delle primaverili.

Helleborus niger e Galanthus nivalis (bucaneve)

Helleborus orientalis

Camellia sasanqua a fiore semplice

Infine un altro arbusto che fiorisce sui rami nudi tra febbriaio e marzo e che a seconda della varietà è disponibile con fiori gialli, oppure arancio o rosso brillante, alcuni profumati, è Hamamelis, un grosso arbusto che nel mondo anglosassione è noto come Nocciolo delle streghe (Witch hazel).

Hamamelis x intermedia "Diane"

Hamamelis x intermedia "Jelena" e Cornus stolonifera

Piccola bibliografia sul giardino invernale

  • Rosemary Verey, The garden in winter, Frances Lincoln, 2002: spunti progettuali e guida alle piante di una grande paesaggista inglese
  • Eluned Price, The winter garden, Salamander Books, 1996: bellissime immagini di Clive Nichols e una guida alle piante
  • Linda Gray, Grow your winter garden, New Holland, 2011:la coltivazione di ortaggi, erbe e frutti invernali

Un commento presente

dic 04 2011

Concorso su “Il colore nel giardino”

Pubblicato da in "News"

Nell’ambito di Ortogiardino - salone dedicato al giardinaggio organizzato da Pordenone Fiere – si terrà un concorso su “I colori del giardino”: i progetti verranno esposti dal 3 all’11 marzo in occasione del Primo Festival dei giardini a Pordenone.
Le iscrizioni al concorso sono state prorogate al 31 dicembre 2011.
Per informazioni: sito web http://ortogiardinopordenone.it; mail festivalgiardini@fierapordenone.it

Nessun commento