Post di novembre, 2011

nov 21 2011

Passaggio in India: piccola cronaca con immagini

Pubblicato da in "Giardini e luoghi"

Sono reduce da un viaggio molto intenso e importante nel nord dell’India organizzato da una associazione di giovani architetti che pianifica viaggi sui temi dell’archirettura Arcometa. Un itinerario che ha integrato piacevomente mete turistiche classiche (Delhi, Agra e Jaipur) con alcune invece meno scontate e anche meno affollate, quali Chandigarh la città capitale del Punjab progettata ex novo da Le Corbusier e Ahmedabad, capitale del Gujarat, con un centro storico interessante e incasinato e alcune architetture molto suggestive di Le Corbusier, Kahn, Doshi e Correa.
Il viaggio è stato breve, 14 giorni con molti spostamenti interni e passaggi in diverse regioni, dal Rajastan, al Punjab all’Uttar Pradesh e al Gujarat: che dire si è trattato solo di un primo assaggio di quel continente così misterioso e così lontano da noi ma, appena tornata ho già voglia di ripartire per conoscere meglio l’India e in primo luogo esplorare l’India induista.
Concordo pienamente con le meravigliose parole di Jean-Claude Carrière nella sua introduzione al Dictionnaire amoureux de l’Inde: “l’amore per l’India è difficile, richiede molti soggiorni e un’attitudine molto strana fatta di candore, che predispone allo stupore e di uno scetticismo critico che sappia mettere in discussione l’oggetto d’amore. Il paesaggio si dimentica in fretta, tanto si impone la presenza umana. Se noi non amiamo gli uomini, se non siamo disposti a mescolarci e a confrontarci, non andiamo in India. La folla è il paesaggio principale, è l’attore di tutte le cose…”
In effetti le persone ti restano nel cuore, i loro sguardi curiosi, dolci e diretti, la loro semplicità e la loro capacità di vivere in mezzo a mille contraddizioni, nonostante tutto. Io tifo per l’India rispetto alla Cina e sono convinta che riuscirà a trovare una sua strada, un suo modello di sviluppo senza tradire troppo la propria cultura e la propria identità.
Le strade, e anche le autostrade se possiamo chiamarle così abituati ai nostri parametri, sono un poco la metafora di questo paese: tutto convive in un casino spaventoso dove miracolosamente pedoni, ciclisti, mucche e capre, automobili, camion e “tuk tuk” (ape piaggio che funzionano da piccoli taxi) si mescolano senza che si produca ogni momento un incidente mortale come ci aspetteremmo. Tutti suonano e in fondo nessuno ha la fretta che abbiamo noi di arrivare alla meta.
Una piccola galleria di immagini di scene di vita, di architetture classiche e moderne.
Cominciamo dalle scene di vita quotidiana

Ahmedabad

Su un muretto dell'Indian Institute of management un cane davvero elegante!

Agra Itmat Ut Daula : una coppia

Centro di Jaipur: mucche in sosta in mezzo alla strada

Gruppetto di teenager davanti ad una moschea:Sarkhej Roza, Ahmedabad

Airone e bufale, Sarkhej Roza

Chandigarh, carretto con mucca addobbata a festa

Una scimmia che sgranocchia i rami degli alberi in un giardino

L'albero degli uccelli: Indian Institute of management

Un altro protagonista della strada vicino a un classico "Tuk tuk": Chandigarh

Ecco qualche immagine di architetture e giardini moghul

Il mitico Taj Mahal che riesce davvero a emozionare nonostante le tante immagini che abbiamo negli occhi: da vedere assolutamente con la luce dell'alba!

La grande piazza dell'Amber Fort ad Agra con gli elefanti colorati che scortano i turisti....

Il Palazzo dei venti di Jaipur, la città rosa

Uno degli splendidi giardini all'interno dell'Amber Fort, che mi fa venire in mente il giardino cubista a Noailles progettato da Gabriel Guévrekian

Un giardino pensile di fronte ad Amber Fort

L'incredibile pozzo a gradoni Chand Baori ad Abhaneri

La città abbandonata di Fatehpur Sikri

Fatehpur Sikri

Humyun Tomb con il caratteristico giardino di stile persiano "chahar bagh"

La tomba di Itmat Ut Daula ad Agra

Il suggestivo Qutub Minar a Delhi

Red For Delhi

E per finire qualche immagine delle architetture moderne di Le Corbusier, Kahn, Correa e Doshi

Le Corbusier e Nehru

Giovani studenti davanti alla planimetria di Chandigarh disegnata da Le Corbusier negli anni cinquanta

Chandigarh: prospettiva dei palazzi istituzionali progettati da Le Corbusier

Chandigarh: scorcio del Palazzo di Giustizia

Chandigarh, Palazzo di giustizia

Indian Institute of management di L. Kahn

Indian Institute of management Kahn

Jamahar Kala Kendra: museo progettato da C. Correa a Jaipur

Jamahar Kala Kendra: scorcio di un giardino interno

Ahmenabad Sarabhai House di Le Corbusier

Ahmenabad Textile Mills Association Le Corbusier

Uno scorcio del Cept, università di architettura progettata da Doshi a Ahmedabad

Gandhi Memorial Museum di C. Correa, Ahmedabad

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nov 21 2011

Passaggio in India: alberi e arbusti fioriti

Pubblicato da in "plant design"

Una quantità straordinaria di alberi, molti per me assolutamente sconosciuti, dalle fioriture straordinarie, dal portamento architettonico, lasciati ad esprimere le loro potenzialità senza offensive e incongrue potature. Tra i più diffusi i profumati e incantevoli frangipane (Plumeria obtusa e rubra),le tante specie di ficus, molte cassie (Cassia siamese roxburgii), bellissimi esemplari di Koelreuteria apiculata, i versatili “ashok”(Polyathia longifolia) , dalle lunghe foglie lanceolate e dalla forma colonnare, usati in tanti modi diversi sia come esemplari isolati che in filari, le eleganti Grevillea robusta, una proteacea dalle foglie verde intenso, incise e pennate che ricordano quelle delle felci e dai fiori appariscenti giallo-arancio. E poi ancora tante magnolie, palme, eucalipti e manghi e tante specie di albizia.
Bouganvillee a profusione, di ogni colore, sia lungo le autostrade al posto dei nostri oleandri che a coprire gli alberi con la generosità delle Rosa banksia.
Qui di seguito una piccola galleria di immagini

Alberi e arbusti fioriti

Alstonia scholaris: sempreverde, originaria delle foreste dell’Himalaya, della famiglia del frangipane, piccoli fiori verde-bianco molto profumati

Bauhinia variegata: deciduo, della famiglia della cassia, dalle foglie cuoriformi e dai fiori appariscenti, tollera il gelo e il secco

Bouganvillea: una parete fiorita

Bouganvillea: a coprire un albero

Cassia siamea: piccolo albero deciduo, fiori gialli in lunghi grappoli

Un filodendro si arrampica su una Grevillea

Cordia sebestena: piccolo albero che quasi tutto l’anno produce fiori a campana scarlatti

Dipladenia dai fiori bianchi

Gardenia lucida: specie che cresce in natura nei territori più secchi

Ixora coccinea: piccolo arbusto ornamentale della famiglia della rubiale originario dell’India

Plumeria obtusa (frangipane): piccoli alberi sempreverdi dai fiori bianchi profumati, una presenza molto diffusa a Delhi

Plumeria obtusa

Quisqualis indica: rampicante sempreverde, con fiori che cambiano colore durante la stagione

Tecoma castanifolia:piccolo albero deciduo della famiglia delle Jacaranda, dai caratteristici fiori gialli a trombetta

Thevetia peruviana (oleandro giallo): piccolo albero o arbusto sempreverde dalle foglie molto strette e dai fiori gialli, ricorda l’oleandro

Thumbergia grandiflora: rampicante delicato, nativo dell’India, dai caratteristici fiori tubolari blu cielo o violetto

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nov 21 2011

Passaggio in India: portamento degli alberi

Pubblicato da in "plant design"

Sono rimasta colpita dall’uso degli alberi, sia come esemplari isolati a fare da quinta scenografica alle architetture, sia in filari, Ecco alcuni esempi di alberi interessanti per le loro qualità architettoniche.

Callistemon lanceolata: un boschetto che ricorda l’uso dei salici piangenti per la forma ricadente dei rami

Drypetes roxburghii: albero sempreverde di media taglia, con rami penduli e foglie verde scuro, dalla bella chioma espansa

Ficus amplissima: dalle caratteristiche radici aeree che si avvolgono intorno al tronco

Ficus benghalensis: dalla chioma molto estesa

Grevillea robusta: particolare delle foglie simili alle felci

Grevillea robusta: un filare

Stupendi esemplari di Koelreuteria apiculata dai caratteristici frutti autunnali color rosa-arancio

Mimusops elengi: albero di media grandezza, semisempreverde, dalla bella chioma espansa, fiori bianchi profumati

Polyaltha longifolia: particolare delle foglie lanceolate

Polyaltha longifolia: una cortina di esemplari in forma

Polyalta longifolia in forma

Roystonea regia: famiglia delle palme, dai caratteristici tronchi grigi lisci

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nov 18 2011

Gardenia

Pubblicato da in "Gardenia"

> Giardini cinesi: di acqua e di pietra, numero ottobre, 2011
> Giardini cinesi contemporanei; il bosco entra in città, numero gennaio, 2012
> Geometrie e leggerezza: La Petite Garenne di Jacques Wirtz, febbraio 2013
> Fantasie in blu: il giardino di Marina Mondello, giugno 2013
> Stile inglese vista lago: il giardino di Maria Grazia Campagnani,  ottobre 2013
> Fra giardino vivao e atelier. Botanica Santa Marizza, febbraio 2014
> Provocazioni verdi in città: Lausanne Jardins 204, settembre 2014
>Come in un antico castello, Orti e giardini, Gardenia febbraio 2015
>Tra semplicità ed esuberenza: il giardino di viale Majno a Milano, Gardenia, febbraio 2015
>Fotografare un giardino guidati da Marianne Majerus, Gardenia, giugno 2015
>Giardini da passeggio, Gardenia, febbraio 2017

>Giardini da passeggio, Gardenia, Marzo 2017

 

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nov 16 2011

Ancora a proposito di spazi verdi condivisi

Pubblicato da in "plant design"

  • Orto errante a Roma

I giardini e gli orti condivisi romani, i gruppi di guerilla gardening, associazioni di cittadini hanno realizzato un orto mobile con l’Accampata romana che si è stabilita a Santa Croce in Gerusalemme. Si tratta di un orto invernale a basso impatto ambientale e reversibile, realizzato in maniera corale attraverso il riciclaggio di cassette in legno da mercato ortofrutticolo prima dipinte e poi riempite con sacchi di juta riciclati e terriccio vegetale e piantine provenienti da diversi giardini e orti condivisi.
Per saperne di più zapparomana@gmail.com e su facebook https://www.facebook.com/#!/media/set/?set=a.188345127914707.47551.100002176626503&type=3
Qui di seguito alcune immagini

orto errante - accampata romana : le cassette colorate

Al lavoro!

La fase della piantumazione

  • Il giardino “segreto” di via Terraggio a Milano si apre alle scuole

Per iniziativa della Commissione Verde Ambiente di zona 1 e dell’associazione Civiltà contadina lo scorso 12 novembre gli alunni delle scuole dei dintorni sono stati coinvolti in un lavoro di giardinaggio collettivo che vedrà luce nella prossima primavera (vedi articolo Corriere della sera).
Ecco alcune foto della giornata

Giardino di Via Terraggio: i bambini all'opera!

Giardino di via Terraggio

fiori e frutti di karkade’ ( Hybiscus sabdariffa )

Fiori di borragine e bietole rosse

l'angolo delle aromatiche a fine estate

l'angolo delle fioriture con cartellini preparati da me

anche al mio cane Buck piace stare nell'orto

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nov 16 2011

Nuovi libri

Pubblicato da in "News"

  • Paola Violani, “L’orto e l’anima. Dal giardino dell’Eden agli orti urbani”, Vallardi, 2011 (scheda allegata)
  • Reginald Arker,”Memorie di un vecchio giardiniere”, Elliot Edizioni – Collana Raggi, 2011 (scheda allegata)
  • Giuseppe Gisotti, “Le unità di paesaggio. Analisi geomorfologica per la pianificazione territoriale e urbanistica”, Dario Flaccovio Editore (scheda allegata)
  • Olivier Filippi, “Alternatives au gazon. Le guide de la couverture du sol en climat sec”, Actes Sud, 2011 (vedi scheda)

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nov 16 2011

Piano freddo a Milano

Pubblicato da in "News"

L’assessorato alle politiche sociali del Comune di Milano promuove l’iniziativa “Piano freddo” che sarà attiva dal 15 novembre 2011 al 31 marzo 2012 per aiutare i senza fissa dimora della città.
Tutti i cittadini possono contribuire alla catena solidale segnalando situazioni di bisogno a:
- Centro aiuto Stazione centrale tel 02/88447645
- Casa dell’accoglienza Ortles, tel 02/88445239 (serale e notturno).
Sabato 19 novembre Giornata aperta in via Ortles 69 dalle 10 alle 17

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