Post di ottobre, 2011

ott 25 2011

Un omaggio a Sylvia Crowe

Pubblicato da in "Giardini e luoghi"

Ho sempre trovato “Garden design” di Sylvia Crowe (tradotto in italiano da Muzzio con il titolo “Il progetto del giardino”) uno dei più importanti e utili manuali di progettazione del giardino, per la sue osservazioni al tempo stesso acute, profonde e così pratiche su tanti elementi che entrano in gioco nella creazione di uno spazio verde sia su piccola che su grande scala. Illuminanti per me le sue considerazioni sull’uso dell’acqua o sull’impiego della vegetazione. Un libro che dovrebbe stare sul comodino di ogni paesaggista per consultarlo ogni volta che si deve affrontare qualche aspetto cruciale nell’ideazione di un giardino o di un parco.
Ho perciò molto apprezzato che quest’anno fosse proprio lei la paesaggista a cui è stato dedicato il bell’appuntamento annuale del convegno “Donne protagoniste della storia del giardino”, organizzato dal Garden Club di Monza e della Brianza assieme a Orticola di Lombardia per questa settima edizione.
Francesca Orestano e Filippo Pizzoni hanno rispettivamente tracciato un suo profilo e illustrato i suoi principali progetti mettendo in luce il ruolo di straordinaria pioniera che questa donna energica, volitiva e antesignana ha saputo rivestire nella storia del paesaggismo del ’900.

Sylvia Crowe

Il suo contributo alla professione di paesaggista è stato fondamentale in quanto ha contribuito in prima persona a istituzionalizzare questa figura professionale sia in qualità di presidente del Landscape Institute che come fondatrice dell’IFLa-International Federation of Landscape Architects e ha saputo interpretare a tutto tondo il compito del paesaggista operando in progetti di larghissima scala, dall’inserimento paesistico dei grandi insediamenti industriali alle consulenze per la progettazione delle New towns inglesi sia infine per gli interventi di forestazione della Forestry Commission di cui fu l’unico membro femminile.
Alcune parole chiave del suo pensiero progettuale: la morfologia del terreno è il fondamento di ogni paesaggio; un corretto utilizzo della vegetazione implica una profonda conoscenza delle qualità che le piante possiedono e del ruolo che si vuole affidare loro; qualunque occasione di usare l’acqua va sfruttata; la progettazione dei giardini e la scultura sono complementari; i confini sono parte dell’essenza del giardino; il disegno del terreno ha due funzioni: costituire il piano orizzontale e consentire l’accesso.

Fontana in cemento per il giardino della Cement and concrete Association, 1959
Roof garden per Scottish Widow Head Office, 1976

Come chiusura del convegno è stato assegnato il premio Lavinia Taverna a una giovane giardiniera, Clara Pozzi, che dopo studi classici, una laurea in Agraria all’Università di Firenze e un tirocinio universitario presso i giardini di Boboli, ha deciso che la sua vera vocazione è quella di fare la giardiniera a tempo pieno!

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ott 24 2011

Giardini emozionali a Orticolario 2011

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All’ultima edizione di Orticolario a Villa Erba sono stati allestiti 6 piccoli giardini emozionali che hanno proposto al pubblico differenti ambienti con un uso molto raffinato e originale di piante e di elementi di arredo: una bella occasione per dare spunti ai visitatori ed educarli anche ad un utilizzo meno scontato di essenze erbacee e arbustive. Regista di queste realizzazioni effimere la giovane garden designer Barbara Negretti che davvero ha dimostrato di saper lavorare con creatività e competenza botanica con le combinazioni vegetali.
Molto raffinato il ” Giardino addormentato” , una sorta di piccolo spazio segreto da scoprire attraverso una tenda leggera, con piante tutte giocate sulle tonalità argentate delle foglie e delle fioriture bianche e azzurre (tra le altre Teucrium fruticans Azureum, Stackys bizantina, Lavandula hidcote, Vitex agnus castus…).

Piccolo scorcio del giardino (Foto Giorgio Missoni)

“Elogio al vento” propone una scenografia all’insegna di piante leggere e piumose con fiori bianchi e rosa acceso: tra le graminacee Panicum virgatum Dallas Blue, Pennisetum alopecuroides National Arboretum; tra le perenni Sedum spectabile variegato, Geranium nodosum, Echinacea purpurea Alba, Anemone H. Bressingham Glow.

Planimetria di "Elogio al vento"

Uno scorcio del giardino (Foto di Giorgio Missoni)

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ott 24 2011

Due giorni per l’autunno Masino 2011

Pubblicato da in "plant design"

Ho sempre trovato particolarmente affascinante e suggestiva l’edizione autunnale di Masino, forse perchè personalmente prediligo i colori e le forme dell’autunno che mi sembrano più intriganti rispetto alle pur smaglianti fioriture primaverili. Molto belle le scenografie proposte da alcuni vivaisti, originali per accostamenti di colori e molto invoglianti. Come sempre ho fatto alcune scoperte interessanti sia per quanto riguarda specie e varietà più inconsuete che per alcune piccole strutture o elementi ornamentali.
Per iniziare presento una piccola galleria di immagini delle più intriganti scenografie proposte

Esposizione di erbacee perenni e graminacee di Erbario della Gorra

Erbario della Gorra

Vivaio Central Park con una bella collezione di graminacee e restionacee

Una bella composizione di porri!!

Una cesta di zucche di tutte le forme e colori

Vivaio Eta beta specializzato in piante acquatiche

Tra le essenze che hanno colpito la mia attenzione alcune proposte di rampicanti del Vivaio Giani di Moncucco Torinese: Adlumia fungosa, una papaveracea biennale molto rigogliosa che produce fiori bianchi o rosa in grappoli in estate; Celastrus orbiculatus ‘Hercules’, una rampicante decidua di origine asiatica che in autunno produce belle bacche gialle; Trachelopsermum angustifolium, dalle belle foglie allungate che può essere usata anche come coprisuolo.

Adlumia fungosa

Celastrus orbiculatus 'Hercules'

Trachelospermum angustifolium

Tra i vivai che mi hanno colpito per alcune interessanti collezioni segnalo il vivaio di Thomas Froese di Cravanzana (Cuneo) specializzato in bambù, che ha esposto una bella struttura di bambù e dei bei segnapiante della medesima essenza

Segnapiante in bambù di Thomas Froese

Struttura esposta da Thomas Froese

Garden Studio di Bologna propone una ricca collezione di felci, piante da ombra e orchidee rustiche

Dicksonia fibrosa

L’azienda agricola Zanelli di Montichiari si distingue per una bella collezione di echinacee, di ellebori e di Tricyrtis giapponesi

Echinacee del Vivaio Zanelli

Tra le essenze da segnalare

Amsonia hubritchi

Clerodendron variegatum

Hydrangea paniculata Pinky winky

Rabdosia longituba

Infine molto interessanti le grandi ceste in salice e le strutture quadrettate sempre nella stessa essenza proposte da Giardini Villa

Un mini orto in cesta

Piccole strutture da usare come separazioni nel giardino

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ott 12 2011

Un’aiuola davanti alla Casa della carità di Don Colmegna a Milano

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Pubblico con piacere un appello di Michela Pasquali, paesaggista coinvolta nella realizzazione di un’aiuola davanti alla Casa della carità di Don Colmegna in via Brambilla 1 a Milano.

Buongiorno a tutti,
ho bisogno di consigli e aiuti per la realizzazione di due piccole aiuole davanti alla Casa della carità (quella di don Colmegna) di Milano. In allegato trovate il progetto che prevede l’uso di sedute disegnate da Ettore Favini e di aree pavimentate fatte utilizzando i pallet che una cooperativa della Casa produce e aggiusta.
Un primo piccolo lavoro per cominciare una serie di attività sul verde condiviso made in Casa della carità.
Abbiamo bisogno di piante e di qualcuno che metta a disposizione un po’ del suo tempo per aiutarci a dipingere, montare, piantare…
Che ne dite? Potete diffondere nei vostri blog o pagine web? Volete venire a dare una mano? Dalla prossima settimana arrivano le prime piante regalate e ci saranno già i pallet a disposizione.
Per date e orari scrivetemi!!!
A presto e un abbraccio a tutti
Michela Pasquali
michela.pasquali@gmail.com

aiuola Casa della carità prima e dopo

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ott 05 2011

A Milano sorge un nuovo orto comunitario a Precotto

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Segnalo volentieri una nuova interessante iniziativa sorta in un terreno abbandonato nel quartiere di Precotto a Milano. Qui di seguito il resoconto della giornata di inaugurazione domenica 2 ottobre, fatto dagli organizzatori. Se volete vedere alcune immagini è a disposizione un bel video

Ciao a tutti e tutte.
Domenica è stata una giornata molto bella.
Abbiamo realizzato un importante primo passo, tante persone hanno lavorato sotto un sole caldissimo per trasformare il terreno incolto in un luogo finalmente bello, utile, condiviso.
La fatica è stata tanta, ben compensata dalla soddisfazione per i risultati e dalla sensazione che le cose si muovano in una direzione positiva.
Vogliamo ringraziare quelle persone che sono state con noi nel corso della giornata; il nostro quaderno alla fine era pieno di indirizzi, messaggi, suggerimenti, indicazioni di disponibilità. Gli indirizzi mail diventeranno una mailing-list perché ognuno possa contribuire al processo che abbiamo avviato.
A lavorare con noi c’erano tanti amici della rete di cui facciamo parte: Ortodiffuso, Libere Rape Metropolitane, il Giardino degli Aromi presso l’ ex O.P. Paolo Pini, il Community Garden del Trotter, l’associazione Piano Terra, il giardino comunitario presso Conchetta, quelli di Cascina Albara e della scuola Pizzigoni, il gruppo di viale Montello, l’orto nascente di via Sauli… che nel corso della giornata hanno portato energie, piante, attrezzi.
Grazie a Marta e Riccardo, che hanno realizzato una meravigliosa istallazione di land-art intrecciando rami. Vista alla luce del tramonto domenica sera era fantastica. Geniali.
Il tutto è stato realizzato grazie a: la Coop. Soc. “B” LavoriAmo che ci ha prestato il camion; la ditta Erbavoglio di Monza che ci ha regalato la terra; la ditta FRAMAR S.r.l. di Senago che ci ha regalato i bancali per i cassoni, il gruppo della facoltà di Agraria che ci ha prestato i gazebo; il CeAS che ha prestato attezzi e materiali; l’amico che sabato mattina è venuto a tagliare l’erba, regalandoci due ore di tempo e sudore; i cittadini che hanno prestato sedie e tavoli e regalato cibo e bevande… spero davvero di non dimenticare nessuno.
Per ora siamo a questo punto. Ci vediamo con i cittadini del quartiere (e chi vorrà partecipare) domenica alle 11.00 nell’orto-giardino. Condivideremo una prima valutazione e ci immaginiamo insieme come continuare il percorso.

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ott 05 2011

Suggestioni da Orticolario 2011

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Si è appena conclusa a Cernobbio la II edizione di Orticolario, che quest’anno ha presentato scenografie di luci e alcuni giardini effimeri.
Ricevo dall’ufficio stampa alcune immagini che volentieri pubblico sul mio blog.

Fairy garden realizzato da Jardin Suisse e Alto Lombardo- Foto di A. Fasola

Scenografie di luci - Foto di P. Vasconi

Scenografie di luci - Foto di P. Vasconi

Lo stand del vivaio Cascina Bollate - Foto di A. Fasola

Lo stand del vivaio Nifantani - Foto di A. Fasola

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ott 04 2011

Un gioioso paesaggio che unisce

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Vi segnalo un piccolo video su Youtube che è stato girato il 9 settembre scorso alla Stazione centrale in occasione della manifestazione dell’associazione italiana di architettura del paesaggio  Aiapp per presentare la prima completa rassegna dei progetti dei soci paesaggisti.
E’ bello vedere tanti giovani con magliette intitolate al paesaggio che unisce, che era l’azzeccato slogan della giornata, con messagi e auguri al buon paesaggio. Si tratta di uno dei tanti modi di fare cultura del verde.

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