ott 21 2010
A Paratico sul lago d’Iseo nasce il parco delle “erbe danzanti” (pubblicato su Tecnoverde n. 53, 2010)
Nonostante le suggestioni offerte dal paesaggio dei nostri laghi, di rado si assiste a interventi progettuali che sappiano coniugare la valorizzazione del contesto naturale con le esigenze di fruizione e di godimento del pubblico degli abitanti e dei turisti. Il neonato Parco delle chiatte inaugurato a fine luglio a Paratico, comune in provincia di Brescia, costituisce una felice eccezione e un modello di politica di gestione del territorio lacustre e di marketing culturale che può essere di esempio per altre amministrazioni.
Frutto del felice incontro di un amministratore locale lungimirante e appassionato, il Vicesindaco Carlo Tengattini con la paesaggista Cristina Mazzucchelli, il Parco si caratterizza come un originale tributo allo spendido paesaggio lacustre e alla memoria industriale del lago d’Iseo.
Suddiviso in stanze che si susseguono senza soluzione di continuità e che interpretano ciascuna una differente espressione delle tante anime del luogo, il parco è attraversato longitudinalmente da due camminamenti, composti da una originale combinazione di pietra luserna con porfido rosso, che ricalcano la traiettoria dei vecchi binari del treno.
Il progetto coniuga felicemente materiali semplici che rievocano le suggestive tracce di archeologia industriale con una composizione vegetale di stile informale e naturalistico che mescola graminacee dalle sagome fluttuanti, erbacee perenni dalle generose fioriture, filari di vite maritati con rose dal delicato profumo. La ricchezza delle scelte botaniche è ispirata dall’ esigenza di rendere interessante e prezioso lo spazio verde durante tutto l’anno con un’alternarsi di fioriture e di altri elementi ornamentali lungo il corso delle stagioni.
Il percorso, che si snoda attraversando lo spazio delle grandi vasche rialzate di ferro arrugginito ricche di essenze fiorite, il giardino di ghiaia dominato dalle graminacee, i pergolati di vite americana con le rose, si conclude nella stanza protagonista dove campeggiano due vasche bordate di pietra luserna popolate da ninfee bianche a riproporre in miniatura i quadri offerti dal lago lungo le sue sponde. A ombreggiare le diverse zone del parco, oltre all’unico grande platano esistente, sono state scelte alcune essenze arboree selezionate per il loro valore ornamentale (Magnolia soulangeana, Koelreuteria paniculata, Salix matsudana ‘Tortuosa aurea’, Acer griseum), il loro carattere naturale (piccoli meli da fiore, peri piramidali,Tilia cordata, Fraxinus ornus) e collocate in modo da non nascondere le viste sullo splendido panorama lacustre.
Per consentire una piacevole sosta nei diversi angoli del parco sono state collocate panche dal design contemporaneo: semplici parallelepipedi composti da legno lamellare e ferro che nello spazio centrale del parco sono accompagnate da un grosso tavolo circolare dello stesso materiale. Continua…







